PAVANA (SAMBUCA) – A volte può succedere che ci sia bisogno di segnali in controtendenza, capaci di scardinare un trend negativo e indicare una strada nuova. Allora basta un piccolo progetto, che di per sé in altre circostanze non avrebbe alcun rilievo, per scuotere le coscienze ed avviare una fase nuova, se compreso fino in fondo e condiviso adeguatamente.
E’ ciò che sta accadendo nella Scuola di Pavana, l’unico plesso scolastico situato nel Comune di Sambuca Pistoiese, il territorio più “dimenticato” del nostro Appennino. Qui è stato inaugurato dal primo Dicembre 2025 un servizio di doposcuola per i bambini della Scuola di infanzia e delle elementari, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 16 alle 18. Il servizio per il primo anno è gratuito, a titolo sperimentale, e permette ai genitori che lavorano prevalentemente fuori regione e che non hanno alcun supporto famigliare di riprendere i figli in un orario che non penalizzi la loro attività lavorativa.
Il servizio è gestito da una cooperativa e nelle due ore quotidiane il personale addetto aiuta a fare i compiti e intrattiene i bambini con giochi e altre attività educative.
“La scuola nel verde”
Una delle condizioni per cui progetti di questo genere possano essere realizzati è l’appoggio di enti e istituzioni esterne alle amministrazioni comunali, che spesso non hanno bilanci tali da poter dare il via ad iniziative innovative. In questo caso il Doposcuola sambucano è stato attivato nell’ambito dell’accordo “Scuola nel verde”, finanziato da Fondazione Caripit e fortemente voluto dal suo presidente, Luca Gori, il quale crede alla necessità di fornire servizi soprattutto nei territori più emarginati. L’accordo prevede di confermare il servizio anche per il prossimo anno scolastico 2026/27.
“Questo accordo – spiega il sindaco di Sambuca, Marco Breschi – è solo un piccolo passo verso le esigenze dei genitori che vivono nel nostro territorio comunale ed è un impegno morale che ci porterà, con l’aiuto fondamentale della Fondazione Caripit, ad attivare per il prossimo anno scolastico anche un asilo nido incentrato sul plesso scolastico di Pavana. Lo sforzo della nostra amministrazione comunale è superare la logica dei grandi numeri e guardare al piccolo per soluzioni che collimino con la nostra cultura e con le nostre esigenze quotidiane di area marginale”
Una riflessione è d’obbligo
La logica degli algoritmi e dei grandi numeri ha sottratto servizi ai nostri borghi appenninici per concentrarli nelle aree più densamente abitate o nelle città, costringendo i residenti in montagna a spostamenti lunghi e a volte assai faticosi, ma contemporaneamente contravvenendo al dettato costituzionale, che estende il sostegno e gli incentivi della Repubblica a tutti i cittadini, ovunque essi risiedano. Se a ciò si aggiunge la forte decrescita demografica che colpisce soprattutto le terre alte della nostra Italia, si capisce quale valore abbia il sostegno alla genitorialità dell’amministrazione sambucana e come un piccolo progetto di doposcuola travalichi i confini del quotidiano e diventi qualcos’altro: un richiamo collettivo ed un invito a scelte coraggiose che aprano le porte alla speranza e ad un nuovo modo di gestire il rapporto con i territori e, in definitiva, con la cosa pubblica.
