CUTIGLIANO – “Massimo Caponnetto racconta…”, è un intenso monologo che prende vita dalle pagine del libro “C’è stato forse un tempo”, pubblicato nel 2022 da Edizioni Piagge, e che verrà presentato grazie ad un’iniziativa dell’Associazione Montagnarte in collaborazione con AVIS Montagna Pistoiese e il Gruppo Studi Alta Val di Lima. L’appuntamento è a Cutigliano, sabato 9 agosto, alle 18, in Piazzetta dell’Orsola (di fronte a Villa Pandolfi).
Attraverso una narrazione intima e toccante, Massimo Caponnetto offre un punto di vista personale su una delle pagine più drammatiche e nobili della storia della giustizia italiana: il pool antimafia, il maxiprocesso del 1986, la lotta di uomini come Nino Caponnetto, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Ma, soprattutto, racconta la storia d’amore tra Nino e Bettina, nata a Pistoia e mai scalfita dal tempo. Un legame profondo che, tra pubblico e privato, si fa memoria, voce e speranza. Un invito a non arrendersi, a scegliere ogni giorno da che parte stare. Una pagina di storia che crediamo di conoscere, ma che attraverso le parole di Massimo Caponnetto prende forma da una prospettiva più umana: quella degli affetti, della casa, del ricordo.
MONTAGNARTE, UNA NUOVA PROSPETTIVA
È con uno sguardo nuovo e più profondo che Montagnarte ha scelto di aprire, grazie a questo evento, il nuovo corso del suo progetto culturale, dopo una lunga pausa forzata dovuta alla pandemia. Dopo cinque edizioni di successo, Montagnarte torna a vivere e a crescere, rinnovandosi attorno a un’idea chiave: “Prospettive”. Come nel Rinascimento la scoperta della prospettiva cambiò il modo di guardare il mondo, così oggi Montagnarte intende ripartire da un cambio di sguardo. “Prospettive” diventa allora il filo conduttore di un percorso artistico e culturale che vuole riscoprire il legame tra arte, territorio e comunità, aprendo nuove visioni e immaginando futuri possibili per Cutigliano e la Montagna.
