Sanità e sociale, Piteglio, San Marcello  |  marzo 25, 2020

“No alle quarantene finali dei malati da Coronavirus all’ospedale Pacini”

Presa di posizione unanime di maggioranza e opposizione nel Comune di San Marcello Piteglio. Chiesto un rinvio della decisione. "Esistono altri locali più idonei di proprietà della Regione o dell'Usl come il Villone o il plesso di Via Rom oppure strutture private". L'impegno a presentare un progetto alternativo entro una settimana. A breve una convocazione del Centro Operativo Comunale della Protezione Civile

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L'ospedale Pacini di San Marcello

SAN MARCELLO PITEGLIO – Tutte le forze politiche del Consiglio comunale di San Marcello Piteglio dicono “no” all’ipotesi di destinare l’ospedale Pacini  all’accoglienza delle quarantene finali dei malati da Coronavirus. L’Amministrazione comunale e i gruppi di maggioranza e opposizione hanno sottoscritto un documento, che pubblichiamo di seguito integralmente, nel quale si ribadisce la volontà di collaborare al massimo in un momento di così grande difficoltà ma senza stravolgere il ruolo del vecchio presidio ospedaliero di San Marcello. Per questo all’Usl viene chiesto un rinvio della decisioni e vengono chiesti sette giorni per presentare un progetto alternativo, che possa considerare l’utilizzo di altre strutture di proprietà della Regione o dell’Usl o di  privati. La presa di posizione si chiude con l’annuncio,a breve, della convocazione del Centro Operativo Comunale della Protezione Civile.

Nella serata di martedì 24 marzo si è svolto una riunione via Skype sulla situazione del Pacini con la responsabile Ausl Lucilla Di Rienzo connessa con il Sindaco Luca Marmo, il Presidente del Consiglio Comunale Moreno Seghi, il Vicepresidente Giuseppe Montagna, i capigruppo Venusia Ducci e Carlo Vivarelli (assente giustificato Walter Mandolini), il Vicesindaco Roberto Rimediotti e l’Assessore alla Protezione Civile Giacomo Buonomini. Di seguito il comunicato congiunto

Montagna aperta e solidale

“La Montagna Pistoiese è aperta e solidale a maggior ragione in questa fase emergenziale. Ma dobbiamo lavorare tutti coesi per la chiusura quanto più rapida di questa fase e per tornare alla vita. In tutto ciò non ci dimentichiamo della nostra missione a difesa del Pacini come cardine della Comunità della Montagna Pistoiese e con un ruolo definito nel Sistema Sanitario Regionale.

L’emergenza che stiamo gestendo in questi giorni nel Comune di San Marcello Piteglio ci vede concentrati sulla gestione di casi specifici, come quello di recente emerso al Turati e del supporto alla popolazione. E’ altrettanto vero che la Montagna fin dall’inizio della crisi ha già dato prova di solidarietà ospitando qualche decina di componenti della comunità cinese di Prato in quarantena e anche in questa fase più acuta non si tira indietro, secondo però le ipotesi alternative che suggeriamo che possano non mettere in discussione la funzionalità del presidio sanitario di San Marcello.

Il progetto dell’Usl sul Pacini

Durante la riunione svolta via Skype si è potuto finalmente apprendere i dettagli rispetto alle intenzioni dell’Asl di destinare il primo e secondo piano della struttura del Pacini all’accoglienza delle quarantene finali dei malati da Coronavirus.

La contrarietà del Consiglio

Abbiamo, coralmente fatto presente la nostra solidarietà ma con altrettanta franchezza, per quanto di nostra competenza, abbiamo manifestato la volontà di mettere in campo una soluzione che per quanto ci riguarda possa essere molto più efficace nell’immediato e per il prossimo futuro.

Possibili altre soluzioni

L’amministrazione comunale e i gruppi consiliari coesi hanno chiesto e dato tutta la disponibilità per poter valutare altre soluzioni per le esigenze dell’Asl: sul territorio abbiamo stabili e locali disponibili di proprietà della Regione o dell’Asl come il Villone o il plesso di Via Roma oppure private, strutture con le quali potremmo mettere a disposizione oltre il doppio dei letti che il Pacini può rendere disponibili.

Un progetto entro 7 giorni

Per questo presenteremo entro 7 giorni un progetto specifico all’Asl che consenta di superare questa fase critica. Mentre si chiede all’ASL di soprassedere alle operazioni imminenti, il Sindaco provvederà a stretto giro alla convocazione del Centro Operativo Comunale della Protezione Civile per elaborare e condividere il progetto con tutti i soggetti del caso.

Conservare il Pronto soccorso

Detto questo non si pensi che la Montagna Pistoiese si ritiri dalle proprie responsabilità, vorremmo però poter ragionare di altre soluzioni che il nostro territorio può mettere a disposizione per quella tipologia di degenza, soluzioni che permettano di conservare in piena funzionalità il Pronto Soccorso e gli ambulatori oltre all’utilizzo del reparto di medicina per i propri scopi.

Solidarietà agli operatori sanitari

Ci stringiamo ai medici e agli operatori sanitari che in questa emergenza sono in prima linea, vogliamo contribuire anche noi con queste riflessioni e spirito solidaristico e costruttivo che anima questo comunicato a risolvere nel migliore dei modi per tutti questa emergenza, anche in Montagna Pistoiese”.

Le firme al documento

Il Sindaco Luca Marmo, il Presidente del Consiglio Comunale Moreno Seghi Moreno Seghi, il Vicepresidente Consiglio Comunale Giuseppe Montagna, il Capogruppo Futuro Civile Venusia Ducci, il Capogruppo Partito Indipendentista Toscano Carlo Vivarelli, il Vicesindaco Roberto Rimediotti, l’Assessore alla Protezione Civile Giacomo Buonomini.


La Redazione

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