L'arte artigiana, San Marcello  |  settembre 15, 2019

Il vento non frena il lancio e il Pallone va

Celebrata a San Marcello la Festa di Santa Celestina, dopo il rinvio per il maltempo dell'8 settembre. Tanta gente in piazza Matteotti per assistere al volo del grande pallone di carta bianco, rosso e verde. Poi la tombola, lo spettacolo pirotecnico e ancora festeggiamenti fino a tarda ora. La realizzazione della "mongolfiera" sanmarcellina grazie ad una tradizione familiare tramandata nel tempo

di

Tempo di lettura: circa 3 minuti
Ore 18 del 14 settembre 2019: il momento del lancio del pallone

SAN MARCELLO – Finalmente sabato scorso il tradizionale Pallone di Santa Celestina si è felicemente levato in cielo, alle 18 di sabato 14 settembre. Una piccola brezza di vento ha reso più complicate le operazioni di lancio, ma non l’ha impedito come invece era accaduto il giorno della festa, l’8 settembre, con il lancio rimandato a causa del maltempo. Ieri la Piazza Matteotti, dove solitamente avviene il lancio, era stracolma di persone festanti, alle quali si è aggiunta una coppia di freschi sposi ancora in abito cerimoniale, accolti da un grande applauso.

 La coppia di sposi in piazza Matteotti

Gli artefici della realizzazione del pallone

Andrea e Francesco Pierazzi, subentrati nella costruzione del pallone al loro padre Alberto, tradizionale costruttore del pallone e presente a coordinare le operazioni di lancio, a sua volta coadiuvato dal giovanissimo appassionato Riccardo Ferrari, che non ha perduto un attimo delle operazioni di lancio. Come di solito, la famiglia Pierazzi è stata aiutata dai volontari sammarcellini Carlo Nesi, Paolo Romagnani, Pier Luigi Fini, Moreno Tonarelli, Francesco Andreotti, nelle operazioni preliminari e finali, fra le quali anche qualche rattoppo alla carta dell’involucro che, più volte maneggiata nella delicata operazione di gonfiamento, si era leggermente lacerata in qualche punto. Bravissimi nella rapida operazione di restauro.

Il momento del lancio

Lo speaker Alessandro Vivarelli

Dopo il breve conto alla rovescia di Alessandro Vivarelli, speaker della manifestazione – meno dieci, meno nove… meno uno, via! – il pallone si è avviato verso il cielo dolce come una colomba, maestoso, emozionante, bello nei suoi colori della bandiera italiana. In quell’attimo il vento è stato clemente, e il pallone è salito su dritto come un cero verso il suo ignoto destino.
Giuseppe Biondi, dal palco della musica ha intonato una canzone, la piazza entusiasta ha levato un applauso liberatorio, come ogni anno quando le cose vanno per il verso giusto: al felice volo del Pallone di Santa Celestina, infatti, nonna Lelia, che era una Sammarcellina doc., legava il buon andamento per la raccolta di funghi e castagne.

Festa fino a tardi

 Il pubblico

La festa è continuata con la tombola in piazza. A Laura Monterastelli, pistoiese ma originaria di Bardalone, è andata la tombola con 1500 euro; a Ivano Zinanni di San Marcello, la cinquina e 500 euro mentre a tre vincitori il terno con 250 euro: Anna Maria Villani di San Marcello, Anna Maria Mucci di Bardalone e Angelica Bastianelli di San Marcello.

Alle 23.15 è partito il primo di una lunga serie di fuochi d’artificio. Ma la festa non è finita nemmeno con lo spettacolo pirotecnico perché molti giovani hanno festeggiato in piazza, facendo le ore piccole.

La soddisfazione degli organizzatori

Al termine grande soddisfazione da parte di tutto, in particolare degli organizzatori Mario Capobianco, referente dell’Appennino Volley, e Alberto Filippini.


La Redazione

Con il termine La Redazione si intende il lavoro più propriamente "tecnico" svolto per la revisione dei testi, la titolazione, la collocazione negli spazi definiti e con il rilievo dovuto, l'inserimento di immagini e video. I servizi pubblicati con questa dizione possono essere firmati da uno o più autori oppure non recare alcuna firma. In tutti i casi la loro pubblicazione avverrà dopo un attento lavoro redazionale.