Cultura & Spettacoli, Non solo libri  |  marzo 19, 2019

Uno sguardo alla storia locale per capire quella mondiale

A Palazzo Achilli il professor Franco Cardini ha presentato il libro “La Montagna fortificata” a cura del Gruppo di Studi Alta Val di Lima e Alta Valle del Reno: “Un ottimo lavoro di ricerca che va incoraggiato” L’importanza delle fonti storiche. I principali problemi della montagna? “Spopolamento e viabilità”

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Il pubblico

GAVINANA (SAN MARCELLO PITEGLIO) – Tanta gente davvero ad ascoltare la presentazione dello storico Franco Cardini, del libro La Montagna fortificata. Castel di Mura, le Torri di Popiglio e il sistema difensivo della montagna pistoiese nel Medioevo, pubblicato dal Gruppo Studi Alta Valle del Reno di Porretta Terme e dal Gruppo Studi Alta Val di Lima e scritto da Alessandro Bernardini, Elena Biagini, Daniela Fratoni, Massimo Gasperini, Elena Vannucchi, Renzo Zagnoni. Una gran bella lezione di storia, svolta con enorme chiarezza, che ha tenuto il pubblico inchiodato ad ascoltare in gran silenzio per quasi due ore, nella sala dell’Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese, in Palazzo Achilli, a Gavinana, rivelatasi insufficiente per accogliere tutti i presenti.

Storia e fonti storiche

Dopo la breve presentazione della direttrice Manuela Geri, il professor Cardini ha definito l’Italia “una realtà policentrica che va studiata dal basso” e ha voluto chiarire di essere uno storico locale della Toscana, che però ha scelto di studiare l’oriente, e che il dibattito fra gli storici del localismo e quelli della storia mondiale non finirà mai. Ha poi chiarito quale sia l’importanza delle fonti storiche e dello studio di ciò che è stato detto e scritto da chi ci ha preceduto, prendendo in considerazione fra le fonti anche la cronaca quotidiana.

“Società senza comunità”

Questo libro è lo specchio del nostro tempo, ha detto, in cui vediamo la progressiva scomparsa degli stati “ci troviamo in una società senza comunità. Una società che non sa fare comunità” e per chiarire bene il concetto ha fatto anche riferimento all’azione dei Gillet gialli francesi e alle loro contraddizioni. Più volte ha ripetuto che la storia va fatta dal basso e che la storia se non è locale non è storia e ha sottolineato che chi ha scritto il volume La Montagna fortificata ha fatto un ottimo lavoro di ricerca che va incoraggiato e seguito. Dunque un libro (nel quale troviamo, oltre ottime documentazioni fotografiche, anche lo Statuto del popolo di Pistoia 1344-1346) che è una grande finestra per la grande storia ed è questo il giusto modo per ricreare un reticolo scientifico.

I problemi della montagna

Prima dell’inizio della conferenza abbiamo chiesto al Professore un giudizio sulla nostra montagna pistoiese. “Conosco molto bene questa zona per esserci venuto più volte da ragazzo in villeggiatura e trovo che c’è un problema di spopolamento e una viabilità da migliorare. Lo spopolamento è un problema che riguarda molte altre zone d’Italia, ma non semplice da risolvere”.


La Redazione

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