Cultura & Spettacoli, Pistoia  |  novembre 17, 2016

Una connessione di intrecci colorati: ecco il logo di Pistoia capitale della cultura 2017

Presentato nella mattinata di giovedì 17 novembre, nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Lo ha realizzato SARA LANDINI, della Keep up di Quarrata. Il sindaco BERTINELLI: "Grande occasione per la città". Il presidente della Fondazione IOZZELLI: "Decisione in totale autonomia della Commissione". Il motivo della scelta: "Ispirato a criteri di semplicità, leggibilità, chiarezza, sobrietà e concretezza". 170 le proposte ammesse, solo 17 hanno superato i requisiti minimi. Le 10 slide che spiegano il logotipo. Le immagini della presentazione

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PISTOIA – Finita l’attesa, curiosità esaudita. Ecco il logo di Pistoia capitale della cultura 2017. Lo ha realizzato Sara Landini titolare della Keep up di Quarrata, spuntandola su altre 173 domande ammesse dalla commissione giudicante. Il logo è stato presentato stamani, giovedì 17 novembre, nel corso di una conferenza stampa, nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, in Palazzo de’ Rossi, alla quale hanno preso parte il sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli e il presidente della stessa Fondazione, Luca Iozzelli e nel corso della quale sono intervenuti la stessa Landini, che ne ha spiegato il significato, Giuseppe Gherpelli, project manager di “Pistoia Capitale della Cultura 2017” e Angelo Ferrario in rappresentanza della commissione, presieduta dal maestro Gianni Ruffi.

La spiegazione del logo

“Un marchio che intende promuovere Pistoia come città per tutti. Una città a misura d’uomo, capace di colpire chi l’attraversa con le sue molteplici sfaccettature e il suo patrimonio unico”, ha detto la sua creatrice Sara Landini, vincitrice del concorso di idee indetto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per conto del Comitato Promotore di Pistoia Capitale. Landini ha spiegato come si è giunti al risultato finale, da Pistoia “crocevia di suggestioni”, città tappa di “incontro e scambio”, alla necessità di “sconfinare oltre le mura” fino ad un “passaggio che genera nuovi stimoli”. Il logo ricalca la mappa della città, un figura geometrica tratteggiata dalla terza cerchia muraria cittadina. I quattro colori scelti fanno riferimento alle quattro porte e diventano quattro percorsi: turistici, paesaggistici ed enogastronomici; culturali, teatrali e museali; storico-artistici e per la famiglia e il cittadino.

Iozzelli: scelta indipendente della Commissione

“Esprimo apprezzamento nei confronti del lavoro della Commissione che in totale indipendenza ha scelto il marchio in base alle indicazioni del bando da noi pubblicato il 4 maggio 2016 – ha sottolineato il presidente della Fondazione Caript, Luca Iozzelli -. Ringrazio per la preziosa collaborazione il project manager Giuseppe Gherpelli nonché tutti coloro che hanno concorso al buon esito di questa iniziativa”.

Bertinelli: fase decisiva per la città

“”I lavoro dell Commissione è stato severo, intelligente e rigoroso. Il marchio rappresenta bene gli obiettivi del comitato promotore utilizzando forme sobrie ed eleganti – ha detto il sindaco Bertinelli -. La presentazione pubblica del logo di Pistoia Toscana Capitale italiana della Cultura – apre una nuova fase di avvicinamento al 2017: i prossimi 45 giorni saranno per la nostra città intensissimi e ricchi di iniziative di carattere nazionale ed internazionale: dalla presentazione del programma di Pistoia 2017, alla inaugurazione di importanti mostre che ci accompagneranno anche per le prime settimane del prossimo anno, fino all’avvio di opere pubbliche che qualificheranno ulteriormente la nostra città”.

Cosa chiedeva il Bando

Il bando, pubblicato il 4 maggio 2016, richiedeva che il marchio e la linea grafica fossero capaci di sintetizzare il programma, i valori e i temi contenuti nel dossier di candidatura con un riferimento unitario all’immagine della città. Il logo doveva essere inoltre distintivo, originale e inedito, e al contempo riconoscibile e riproducibile sia a colori che in bianco e nero. Richiedeva due versioni del logo entrambe riportanti la scritta “Pistoia Toscana Capitale Italiana della Cultura 2017” e altrettante con la scritta in inglese “Pistoia Tuscany 2017 Italian Capital of Culture”.

174 richieste ammesse

Sono state 181 le proposte inviate da professionisti del settore e da laureati iscritti a Master o specializzazioni post-diploma (in Architettura, Design e Arti, Moda, Grafica pubblicitaria, Disegno industriale); di queste, tra le 174 ritenute ammissibili, 17 hanno superato la valutazione minima di 60/100 necessaria per accedere alla seconda fase di selezione.

La commissione giudicatrice

Gli elaborati sono stati valutati da: Gianni Ruffi, Presidente della Commissione giudicatrice e rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia; Maura Isetto, rappresentante per la Regione Toscana; Angelo Ferrario, rappresentante per il Comune di Pistoia, e Elena Testaferrata, membro del Comitato organizzatore di Pistoia 2017 e segretaria della Commissione.

L’idea vincente di Sara Landini. Il secondo e terzo classificato

La creazione di Sara Landini, titolare dello studio KeepUp di Quarrata (Pistoia), si è aggiudicata la vittoria con la valutazione complessiva di 96/100. La sua proposta grafica richiama la forma della pianta della città murata, la losanga della terza cerchia muraria pistoiese, che diventa luogo di connessioni e di intrecci colorati. Il secondo posto è stato conquistato dall’elaborato grafico di Franco Pomilio, titolare della Pomilio Blumm di Pescara, con una valutazione di 92/100 e il terzo posto da Fabio Mochi, design professionista, che ha ottenuto un punteggio di 86/100.

Il giudizio della Commissione

A giudizio della Commissione, “il marchio nel suo complesso (immagine e scritta) è in particolare apparso ispirato a quei criteri di semplicità, leggibilità, chiarezza, sobrietà e concretezza che hanno contraddistinto la predisposizione del programma e, di conseguenza, i contenuti del dossier che ha assicurato a Pistoia il titolo di Capitale; nonché in grado di riassumere l’immagine di Pistoia come quella di una città che, profondamente radicata nella propria storia, intende essere tutt’altro che chiusa e provinciale, nient’affatto ripiegata su se stessa, bensì curiosa del mondo e desiderosa di confrontarsi con gli altri sui valori e le esperienze delle politiche culturali più avvertite”.

I promotori del Concorso

Il concorso di idee è stato promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia per conto del Comitato promotore, costituito dalla Regione Toscana, dal Comune di Pistoia, dalla Provincia di Pistoia, dalla Diocesi di Pistoia, dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pistoia, dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia, oltre che dalla stessa Fondazione.

EVOLUZIONE E APPLICAZIONI: IL LOGOTIPO VINCENTE IN DIECI SLIDE

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Le immagini della conferenza stampa

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Luca Iozzelli (a sinistra) e il sindaco Samuele Bertinelli intervistati dai giornalisti

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A sinistra Iozzelli e Bertinelli durante la conferenza e, a destra, con Angelo Ferrario

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Sara Landini durante il suo intervento con i sindaco e il presidente della Fondazione

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Sopra e sotto il logo nelle sue varie “declinazioni”

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La Redazione

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