Personaggi e Interpreti, San Marcello  |  novembre 24, 2016

Combattenti e reduci, Osvaldo Bartolomei nominato presidente onorario

Il riconoscimento a 94 anni. La consegna, dopo la messa in onore dei caduti per la Patria, dal presidente provinciale dell'associazione, Giorgio Lavorini. Alla cerimonia presenti stendardi e rappresentanti di diversi reggimenti e di altre associazioni della Provincia. Le parole di Bartolomei: “Non bisogna interrompere il filo che ci lega al passato, indispensabile per costruire il futuro"

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La premiazione al ristorante "Il Cacciatore"

SAN MARCELLO – Osvaldo Bartolomei, 94 anni di intramontabile energia, è stato nominato presidente onorario a vita dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci. La consegna della documentazione è avvenuta nei giorni scorsi, a margine delle celebrazioni che l’Associazione rinnova ogni anno con una messa in onore dei caduti per la Patria, con una chiesa gremita, tanti stendardi dei vari reggimenti ma anche quelli delle varie associazioni venuti dalla Provincia a rendere omaggio. La cerimonia si è conclusa con la deposizione di un omaggio floreale al monumento ai “Martiri della guerra” del maestro Germano Pacelli. A consegnare il diploma nelle mani di un emozionato Osvaldo Bartolomei, il presidente provinciale dell’associazione, Giorgio Lavorini, che lo ha definito a più riprese il suo “padre putativo”. Il forte legame che li unisce prende il via da un drammatico episodio: Osvaldo Bartolomei apparteneva al Battaglione Monte Cervino, venuto in soccorso del 54° reggimento della “Sforzesca”, in cui militava il padre di Giorgio Lavorini. L’esito della battaglia è noto: i nostri connazionali, sconfitti e decimati, vennero costretti a una disastrosa ritirata in cui il padre di Giorgio Lavorini trovò, con ogni probabilità, la fine, mentre Bartolomei, nonostante un dispaccio infausto ne annunciasse la morte, è tornato, sia pure molto tempo dopo, a casa.

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La messa e il corteo con gli stendardi dei Combattenti e reduci e di altre associazioni

Il ricordo toccante

Il toccante epilogo di questa storia è proprio “nell’adozione” di Giorgio Lavorini, da parte di Osvaldo Bartolomei. Una straordinaria rivincita dell’amore filiale sulla barbarie della guerra. Nel suo discorso di ringraziamento, Bartolomei ha accarezzato la sensibilità degli astanti: “Alcuni possono pensare – ha detto – che l’Associazione Combattenti e Reduci sia ormai superata, addirittura anacronistica, ma non è così, anzi è più viva che mai con l’inserimento di giovani che continuano la tradizione alimentando il fuoco del ricordo”. Poi si è addentrato in un accorato invito a “non interrompere il filo che ci lega al passato, che è indispensabile per costruire qualsiasi futuro si abbia in mente, nella consapevolezza che chi non conosce il passato è condannato inevitabilmente a riscriverlo”.

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La deposizione di un omaggio floreale al monumento ai “Martiri della guerra” 

Il pranzo

La manifestazione, sapientemente organizzata dal vicepresidente dei Combattenti e Reduci, Marco Filoni, si è conclusa in modo conviviale al ristorante “Il Cacciatore” di San Marcello. L’evento, organizzato in modo congiunto dallo Sci Montagna Pistoiese e dall’Associazione degli ex Combattenti, ha visto la partecipazione di rappresentanti dell’associazionismo e delle istituzioni, tra questi il presidente del sodalizio sciatorio, Alessandro Bernardi, del sindaco di San Marcello, Silvia Cormio, dell’assessore Luca Bonomini e del vicepresidente dei Combattenti e Reduci, Stefano Bernini.

IMG_2869 IMG_2875IMG_2966 La cerimonia di premiazione a “Il Cacciatore”

Il servizio fotografico a cura di Andrea Paolo Nannini


La Redazione

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