“Camminare è una delle attività quotidiane che in genere compiamo senza pensarci, ma ha mille sfaccettature e implicazioni che hanno offerto spunti interessanti a molti grandi scrittori. In questa raccolta presentiamo una selezione di quattordici racconti che a vario titolo si incentrano sul camminare, sia in senso proprio, con personaggi che affrontano montagne più o meno ardue da scalare, sia come spunto per la riflessione (perché si sa, camminare induce alla meditazione), oppure ancora come stile di vita, con le figure indimenticabili di certi uomini e donne per i quali il nomadismo diventa parte essenziale dellʼidentità”. (Dallʼintroduzione di Francesca Cosi e Alessandra Repossi)
I testi (di cui molti inediti in Italia al momento della pubblicazione del libro) sono suddivisi nelle sezioni “Passeggiate filosofiche” (Roberto Arlt, Jean-Jacques Rousseau, H.G.Wells), “Su e giù per le montagne” (Paolo Mantegazza, Mark Twain, Washington Irving), “Incontri sul cammino” (Luigi Capuana, Kate Chopin, Guy de Maupassant) e “Il destino sta nei passi” (Mary Hunter Austin, Giovanni Verga, G.K.Chesterton), a cui si aggiungono il prologo di Virginia Woolf e lʼepilogo di J.M.Barrie.
CITAZIONE – Il viandante è la creatura della strada che tutto osserva, che prende nota tra un respiro e il successivo, che raggiunge livelli inauditi di concentrazione, che non è mai distratto, nemmeno quando dimentica il bordone a un incrocio o quando, fischiettando, salta fuori da una foresta di orsi. Il viandante è la creatura della memoria e della leggerezza, aspira a migliorarsi come essere umano, e per fare ciò cammina, legge, cammina, rumina ciò che ha letto, cammina con i pensieri, avanza al lato dei pensieri, si ferma per covarli, mette in cammino i dubbi, pensa molto senza essere mai pensieroso. (Dalla prefazione di Luigi Nacci).
DETTAGLI TECNICI
EDITORE: Ediciclo
LINGUA: Italiano (traduzione di Francesca Cosi e Alessandra Repossi)
ANNO: 2017
PAGINE: 200
