Sanità e sociale, Pistoia  |  marzo 12, 2020

Famiglie in attesa di un nuovo nato, appello dal direttore ostetricia del San Jacopo

Il professor Pasquale Florio invita i familiari delle partorienti a donare sangue. "Ogni anno raccolte presso il punto nascita almeno 300 unità di sangue cordonale. Pistoia ai primi posti per generosità non solo in Toscana ma tra le realtà più virtuose in Europa". La raccolta finalizzata alla possibilità di poter trapiantare con cellule staminali persone con gravi patologie, come ad esempio la leucemia

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PISTOIA – Un appello a tutte le famiglie in attesa di un nuovo nato della provincia di Pistoia a donare sangue è stato lanciato dal Direttore del reparto di Ostetricia dell’Ospedale “San Jacopo”, professor Pasquale Florio.

L’appello

Spiega il Professor Florio: “Il sangue non si può creare artificialmente, è sempre necessario un donatore, ed in questi giorni a seguito dell’allarme per il Coronavirus, alcuni donatori abituali stanno rinunciando alla possibilità di donare, per questo il sangue comincia a scarseggiare. Questa importante risorsa è fondamentale per la chirurgia, per le malattie ematologiche croniche, per effettuare i trapianti ed anche per assicurare un pronto intervento alle mamme in caso di problematiche durante e dopo il parto. Mi sono sentito di lanciare questo appello – spiega il professore – perché le famiglie pistoiesi detengono da anni un assoluto primato di generosità. Il reparto di Ostetricia del “San Jacopo”, grazie all’altruismo delle mamme e l’impegno di Ostetriche e Trasfusionisti, da anni è un’eccellenza per quanto riguarda la donazione del sangue cordonale: tale raccolta è finalizzata alla possibilità di poter trapiantare con cellule staminali persona malate di gravi malattie, come ad esempio la leucemia.

Sangue cordonale

Ogni anno vengono raccolte presso il punto nascita di Pistoia almeno 300 unità di sangue cordonale: questo, se rapportato alla popolazione presente nella provincia di Pistoia, pone la popolazione pistoiese ai primi posti per quanto riguarda la generosità, non solo in Toscana ma tra le realtà più virtuose in Europa.

Abbiamo pensato, insieme alla dottoressa Daniela Matarrese (Direttore della Rete Ospedaliera della USL Toscana Centro) di consegnare, alle donne che manifestano la volontà di procedere alla donazione di sangue cordonale, una lettera in cui chiediamo loro di farsi portavoce di un invito alla solidarietà verso i loro congiunti, pregandoli di andare a donare il sangue, se in salute e in età dai 18 ai 60 anni.

Nessun pericolo per chi dona

Possiamo tranquillizzare tutti dicendo che non vi è mai nessun pericolo per chi dona sangue, neanche in questo particolare momento storico, ma anzi, proprio in questo momento vi è la necessità che tutti si impegnino per garantire ogni cura a chi ne ha bisogno, anche in questi giorni impegnativi”.


La Redazione

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