Non solo libri  |  luglio 23, 2019

Il primo libro di “Letterappenninica” sulla strada che è croce e delizia della montagna

Presentato “Tutt’acurve, storie e leggende lungo le statali 66 della Lima e 12 dell’Abetone”. Ventiquattro autori firmano 45 racconti, fra finzione e ricordo. Il presidente della Fondazione Caript Iozzelli: “ Questo testo fa rinascere nel lettore pensieri legati a un territorio bellissimo”. Pagliai: “La nostra filosofia è quella di unire i territori, di fare sinergia e di investire sul turismo culturale”. Illustrata anche l'edizione 2019 della rassegna letteraria dal titolo "Cibo delle Terre Alte: un viaggio nel dialetto del gusto", di scena dal 2 al 4 agosto

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PISTOIA – “Tutt’acurve, storie e leggende salendo lungo le statali 66 della Lima e 12 dell’Abetone” è il titolo del primo libro di Letterappenninica, presentato stamani (martedì 23 luglio), nella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. Ad illustrare questa raccolta di 45 racconti, firmati da 24 autori diversi, Federico Pagliai, presidente di Letterappenninica, Luca Iozzelli, presidente della Fondazione Caript, Nicolò Begliomini, responsabile comunicazione della Giorgio Tesi Group, Mauro Banchini, segretario di Letterappenninica e Cesare Sartori, curatore del volume.

Il senso di un’opera corale

Il testo è un’opera corale e un riconoscimento, che testimonia un lungo amore per il territorio e per la comunità che lo abita. “La nostra montagna è un gioiello che va valorizzato e questi racconti fanno subito rinascere nel lettore pensieri legati a un territorio bellissimo – ha sottolineato in apertura Iozzelli – L’obiettivo, che deve essere comune, è riportare all’attenzione dell’Italia un pezzo di Appennino che è un luogo unico”.

“Letterappenninica prova a salvare qualcosa della vita di questi crinali – ha spiegato Federico Pagliai – Questi racconti, scritti da una moltitudine di autori, sono accomunati dalla grande passione per i paesi che stanno a cavalcioni dell’Appennino tosco-emiliano. Del resto la filosofia di Lettarappenninica è proprio quella di non rinchiudersi in una vallata, bensì di unire i territori, di fare sinergia. Il nostro è un investimento culturale – ha concluso Pagliai -: è sul binomio natura-cultura che possiamo scommettere anche in chiave turistica”.

“Creare delle reti fra soggetti virtuosi del territorio porta sicuramente risultati – ha aggiunto Begliomini – Credo sia l’inizio di un percorso da fare insieme. La montagna deve rialzare la testa e c’è un fermento positivo che dobbiamo concretizzare”.

Mauro Banchini, che ha scritto il maggior numero di racconti, ha ricordato di come le strade che fanno da filo conduttore alla pubblicazione siano “croce e delizia della montagna. Un collegamento nato 252 anni fa, che attraversa paesi e comunità. Il nostro è un atto di amore e di denuncia”. La denuncia di una strada del tutto inadeguata ai tempi e tollerata con non pochi disagi da chi abita lungo il suo tragitto e chi la deve percorrere continuamente. “Ho preso l’autobus da San Marcello pochi giorni fa e non mi accadeva da anni – ha aggiunto Banchini -. A raggiungere Pistoia ci ho messo almeno dieci minuti in più di quando lo utilizzavo da ragazzo…”.

Prefazione e presentazione

Filo conduttore dell’opera, oltre alla strada, “un viandante immaginario che in compagnia del suo cane (Alcolica) incontra persone con le loro storie, le nostalgie, le delusioni, le speranze”, ha spiegato Cesare Sartori, che ha ricordato l’anteprima di Letterappenninica con Sandro Campani, autore della prefazione , “scrittore che ha dato alle stampe di recente un bellissimo libro ‘Il giro del miele’”. La presentazione di “Tutt’acurve” è invece opera di Giovanni Capecchi, docente universitario e profondo conoscitore di letteratura e letterati che si sono occupati della montagna pistoiese, che nella sua presentazione del volume mette in evidenza il valore e l’originalità dell’esperienza letteraria “collettiva”, ma anche l’esigenza etica di salvaguardare la memoria che motiva la pubblicazione.

Gli autori

Un’antologia di racconti, insomma, a cui hanno collaborato penne importanti come la giornalista Fiorenza Sarzanini, che, giovanissima, a Gavinana trascorse per anni le vacanze estive, oltre a scrittori di mestiere, giornalisti e accaniti camminatori, appassionati di queste montagne e di queste valli che hanno raccontato, a modo loro, “quel mondo di sopra dove l’aria è più fina”, come scrive Sandro Campani nella sua prefazione. Un progetto che è diventato realtà grazie al contributo della Fondazione Caript, a cui si è aggiunto quello di Giorgio Tesi Group con i progetti DiscoverPistoia e Naturart.

Gli autori sono Mauro Banchini, Pia Benedetti, Sura Bizzarri, Mirto Campi, Riccardo Carradori, Cesa & Crip, Davide Demichelis, Ivan Ducci (il Tarlo), Maurizio Geri, Pamela Giani, Andrea Lottini, Marco Mucci (Stinchi), Sandro Ori, Serena Ottanelli, Federico Pagliai, Marcello Pagliai, Paolo Piacentini, Cristina Privitera, Camilla Reggiannini, Fiorenza Sarzanini, Alberto Tognelli, Paolo Vannini, Alessandro Vergari, Saverio Zanni.

 

Letterappenninica 2019

Edizione 2019 per la rassegna di Letterappenninica che porta il titolo Cibo delle Terre Alte: un viaggio nel dialetto del gusto. Un tema che sta tutto nelle parole, preziose e luminose, del titolo: cibo e viaggio, gusto e dialetto che si affiancano e si mescolano per declinare il linguaggio della montagna.

Quest’anno eccezionalmente la prima tappa del festival sarà fiorentina: giovedì 25 luglio Letterappenninica sarà infatti la protagonista di un evento al Mercato centrale di Firenze, promosso insieme alla macelleria artigianale Savigni. Dalle 18 alle 20 andrà in scena una presentazione con degustazione di prodotti della montagna pistoiese a cura di Slow Food Montagna pistoiese.

Dal 2 al 4 agosto, con un’anticipazione il 27 luglio e qualche altro appuntamento fino al 7 agosto, Letterappenninica dà il via alla rassegna diffusa sulla montagna pistoiese, con incontri, libri, degustazioni, laboratori negli scenari delle piazze, dei boschi e degli edifici storici del territorio. I borghi restano protagonisti, Maresca, Piteglio, Pracchia, Spignana, La Casina dell’Abetone, Pian degli Ontani sono alcuni dei luoghi dove Letterappenninica ambienta il variegato percorso del festival.

Il millenario tema del mangiare è il filo rosso che quest’anno tiene insieme conversazioni e riflessioni, dalla cacciagione al miele, dai funghi alle erbe officinali, dalle castagne al latte, al pane e ai grani antichi. Un argomento che coniuga i sentimenti di identità e di appartenenza con quelli di una nuova, indispensabile, coscienza ecologica e di quella felicità che viene dal cibo quando è buono e sano. E intorno alle tavole dei borghi e delle montagne Letterappenninica continua a perseguire l’obiettivo di valorizzare l’identità della montagna e anche di imparare qualcosa.

Ricco, come sempre, il programma di incontri con la partecipazione di scrittori ed esperti per una rassegna che in cinque anni di vita ha messo insieme 130 eventi disseminati in molte frazioni, anche minuscole, del crinale tosco emiliano a cavallo delle province di Bologna, Modena e Pistoia.

IL PROGRAMMA

Giovedì 25 luglio Firenze, Mercato Centrale, ore 18.30 – Nel gusto e nel giusto, presentazione rassegna e degustazione prodotti a cura di Slow Food Montagna pistoiese in collaborazione con Macelleria artigianale toscana Savigni

Sabato 27 luglio Pian degli Ontani, Molino di Vasco, ore 9 – Il pane è sano e buono se dura almeno una settimana, seminario di grani antichi e panificazione.

Evento su prenotazione: tel. 333 5206940 oppure 335 5749290 (euro 15 a persona)

Venerdì 2 agosto

Maresca, Aia Nera, ore 17 – Il latte: dai bricchi di metallo al tetrapak, con Gian Mario Villalta, direttore di Pordenonelegge e la giovane pastora Rachele Petrucci. Degustazione formaggi locali. Info e prenotazioni tel. 331 5662165

Pracchia, sede Cooper, ore 17.30 – Il Funghismo: un viaggio su pregi e difetti dello sport degli anni 2000. Conversazione con Federico Pagliai sul libro Montanari indigesti, con vari espositori

Piteglio, Agriturismo Le Dogane, ore 18 – Gli antichi sapori pistoiesi con Andrea Gamannossi. Prenotazioni cena tel. 339 6360247

Sabato 3 agosto

Spignana, piazza Bucelli, ore 15 – Erbe officinali e non dell’alta valle della Verdiana. Escursione con la guida ambientale Simone vergari (GAE)

Melo, azienda agricola Le Roncacce, ore 15.30 – Dal bosco alla tavola, con Andrea Dario Manzi Fè, Marco Franolich, Giuseppe Corsini e Cristiano Pieracci. Degustazione prodotti di cacciagione. Info e prenotazioni 348 8700919

Abetone, La Casina, ore 16.30 – Salviamo le api, laboratorio didattico per grandi e piccini, con apicoltori locali

Abetone, La Casina, ore 18 – Il magico mondo delle api, conversazione con Cinzia Scaffidi

Spignana, piazza Bucelli, ore 21 – Premio Paolo Bellucci. Cinzia Scaffidi riceve il premio 2019, con la partecipazione del presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. Presentazione del primo libro di Letterappenninica Tutt’acurve. Due strade raccontano: storie e leggende salendo lungo le statali 66 della Lima e 12 dell’Abetone

Domenica 4 agosto

Pian degli Ontani, Albergo Sichi, ore 15.30 – Incontro con i Castanicoltori della montagna pistoiese, con la partecipazione della nutrizionista Stefania Capecchi. Evento su prenotazione tel. 333 5206940 (euro 10 a persona)

Pian degli Ontani, Molino di Vasco, ore 17 – Dal cardo alla farina. Dimostrazione e degustazione dei prodotti derivati dalla castagna, con la partecipazione della nutrizionista Stefania Capecchi. Evento su prenotazione tel. 335 5749290 oppure 347 7187833

Prataccio, sala della Misericordia, ore 17 – A veglia con Argante. Presentazione libro di Daniela Banchini

Lunedì 5 agosto

Vellano (Pescia), ore 21 – Letterappenninica e CNSAS Uniti nella solidarietà verso le zone terremotate, l’esperienza di Posta e Rigopiano. Cena su prenotazione (euro 20 a persona)

Mercoledì 7 agosto

Stazione di Pracchia, ore 9.45 – Camminata letteraria sulle orme di Tiziano Terzani, letture nel bosco con Letterappenninica e Explora Outdoor. Info 349 79454778 oppure 334 3180898

Case Calistri, ore 21 – La strega Dulcamara, spettacolo per grandi e piccini con Elisa Tommasi

Info: www.letterappenninica.it


Paolo Vannini

Laurea in scienze politiche, giornalista professionista dal 1998, ha lavorato nei quotidiani La Nazione e Il Giornale della Toscana (edizione toscana de Il Giornale), è stato responsabile dell'Ufficio comunicazione del Comune di Firenze, caporedattore dell'agenzia di stampa Toscana daily news, cofondatore e vice direttore del settimanale di informazione locale Metropoli. Ha lavorato presso l'Ufficio stampa di Confindustria Toscana, ha collaborato e collabora per diverse testate giornalistiche cartacee e on line - fra queste il Sole 24 ore centronord, Il Corriere Fiorentino (edizione toscana del Corriere della Sera), Radio Radicale - si occupa di uffici stampa e ghost writing.