Sanità e sociale  |  marzo 20, 2019

L’assenza di Saccardi compatta il fronte: tutti uniti contro la Regione

Tantissima gente all'assemblea pubblica di Campo Tizzoro sull'ospedale di San Marcello e sui problemi sanitari in montagna. Il forfait della responsabile regionale della sanità dà ancora più forza alla richiesta di un pronto soccorso. Respinta la proposta di un incontro a Firenze: “Le risposte devono essere date qui. Stiamo aspettando da due anni”. La sintesi degli interventi di sindaci, consiglieri regionali e comunali, rappresentanti di associazioni e semplici cittadini

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Un'immagine del pubblico all'assemblea di Campo Tizzoro

CAMPO TIZZORO (SAN MARCELLO PITEGLIO) – L’incontro disertato, qualcuno ha detto “la fuga” dell’assessore regionale Stefania Saccardi, non ha dato risposte definitive sul futuro dell’ Ospedale Lorenzo Pacini di San Marcello. Ha però chiarito che in montagna al Pronto soccorso non sono disposti a rinunciare. E tantomeno sono disposti ad essere presi in giro, ma l’espressione usata nell’assemblea è stata molto più ruvida, ed ancora meno disposti ad andare a Firenze a trattare sull’argomento, come è stato proposto dalla stessa Saccardi.

“Disertare l’incontro a Firenze” è stata la richiesta rivolta ai politici locali presenti. “E’ qui che la Regione Toscana deve dare risposte che sono attese da due anni”. Parole pronunciate da un pubblico esasperato ma tranquillo, che gremiva all’inverosimile la sala del “Progetto Mo.To.Re.”, che l’ha ospitato nel pomeriggio di ieri, martedì 20 marzo.

 

Il tavolo con i relatori (a sinistra) e il presidente dell’associazione Zeno Colò con una pettorina

Una sala stracolma di gente compatta nel reclamare parole e risposte chiare dal potere politico regionale che non le ha date, anzi è stato latitante e che nessuna parte politica locale ha difeso. Nemmeno i suoi stessi sostenitori, tanto che il presidente del consiglio comunale di San Marcello Piteglio, Moreno Seghi, che appartiene alla maggioranza che governa la Regione, ha esplicitamente ringraziato i consiglieri regionali di opposizione, Andrea Quartini del Movimento 5 stelle e Luciana Bartolini della Lega, presenti all’incontro, e che hanno preso la parola. Anzi, ha colto l’occasione per cercare di ricompattare le numerose associazioni che insieme alla Consulta della salute, creata dai comuni Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio, chiedono il Pronto Soccorso.

Tutti gli interventi in sintesi

Dunque la mossa dell’assessore Saccardi ha avuto il merito di ricompattare le file dei sostenitori del Pronto Soccorso. Certo può capitare un improvviso contrattempo, ma logica e correttezza richiederebbero in questi casi di spostare l’incontro ad altra data e non di snaturarne di fatto la sostanza.

Intanto vediamo sinteticamente la cronaca dell’incontro che ha registrato numerosi interventi, nessuno a favore della Regione Toscana. L’incontro è stato moderato da Roberto Rimediotti assessore al socio sanitario del Comune di San Marcello Piteglio.

Luca Marmo, sindaco di San Marcello Piteglio, è un po’ imbarazzato, è lui che ha ricevuto la notizia dell’assenza dell’assessore Saccardi. Chiarisce che la Regione Toscana è disponibile ad un confronto pubblico. Spiega i documenti preparatori.

Diego Petrucci, sindaco comune Abetone Cutigliano, interviene energicamente sostenendo che l’assessore Saccardi è scappato al confronto e che il tempo è scaduto. Propone di ricorrere in via giudiziaria e dichiara che non andrà alla riunione a Firenze.

Venusia Ducci, consigliere di minoranza al Comune di San Marcello Piteglio attacca Saccardi, accusata di aver preso in giro e annunciando che non parteciperà all’incontro di Firenze; Marco Ferrari attacca i sindaci per non aver pubblicizzato l’incontro; Eva Giuliani del Crest spiega l’uscita dell’associazione dalla Consulta e l’interesse per il funzionamento di un vero Pronto soccorso. Giuseppe Montagna, vice presidente del Consiglio comunale di San Marcello Piteglio, auspica la consegna di un documento alla Giunta Regionale; Maria Grazia Franchi, del sindacato Pensionati, rileva che Abbadia San Salvatore è stata riconosciuta area disagiata, la stessa cosa richiesta qui; Andrea Quartini rileva che a San Marcello c’è un Piot, l’unico in Italia; Roberto Prioreschi cita le positive proposte fatte dall’ex direttore generale Alessandro Scarafuggi e non mantenute; Luciana Bartolini sottolinea che il Pronto Soccorso serve a frenare lo spopolamento.

Le conclusioni

Conclusione e sintesi dell’incontro? Nessuno ha tirato le fila. Sul tavolo rimane la convocazione di un incontro a Firenze e un generico impegno della Regione Toscana a confrontarsi pubblicamente. Aspettiamo gli eventi, del resto sono molti anni che si discute di ospedale di San Marcello e sanità in montagna. La prima imponente manifestazione a suo favore si tenne nel 1987. Sono trascorsi solo 32 anni e dunque per festeggiare il compleanno dei 40 anni c’è tempo. Speriamo di essere fra i presenti alla festa…


La Redazione

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