Personaggi e Interpreti  |  dicembre 24, 2018

L’artigiano liutaio che produce chitarre elettriche

Emiliano Barbieri si racconta. L'attrazione fin da bambino per l'assemblaggio dei materiali e la lezione del padre, “maestro del legno”. La passione per la musica, gli studi, l'ingresso nel mondo della liuteria elettrica. Quindi, a Badi, sul lago di Suviana, l’idea di costruire una chitarra, da vecchie tavole di castagno. La sua attenzione si è focalizzata sulle elettriche "classiche", Telecaster, Stratocaster, Les Paul. Per suonare rock, funk e blues

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…Immagino le chitarre come piccole “architetture risonanti”, manufatti semplici al proprio interno, ma strumenti armonici ed articolati nel suono…

Per il legno una vera attrazione

Sin da bambino ero attratto dai materiali e dal loro assemblaggio, in particolare dall’uso del legno. Prima da mio padre “maestro del legno” progettista ho imparato ad usare attrezzi e scalpelli realizzando i primi manufatti; poi, nel laboratorio di sartoria di mia madre, dove giocavo con le forbici, i gessetti, le colle, traducendo le forme da modelli in cartone ai tessuti. La musica risuonava sempre in casa, dischi e nastri magnetici con incisi canti popolari da “il canzoniere delle Lame” dove cantava mia madre.

L’idea e la sua concretizzazione

Ascoltavo ogni genere, dalla musica classica al rock. A 13 anni ho provato a muovere i primi accordi su una chitarra classica, da allora non ho più lasciato questo magnifico strumento. Parallelamente ho sempre avuto una predilezione per le arti figurative e per tutto ciò che riguarda il disegno, concretizzando questo interesse nel 2002 con la Laurea in Architettura. La pratica progettuale, la presenza in cantiere e la costruzione manuale che ho ossessivamente perseguito durante gli studi, sono tutti aspetti che mi hanno permesso di comprendere meglio quella sottile connessione che lega l’ideazione di un qualsiasi manufatto alla sua materializzazione. Tramite la geometria e lo studio del design è possibile definire tutto il processo progettuale sino alla restituzione di un oggetto riconoscibile, finito.

L’ingresso nel mondo delle liuteria elettrica

Negli ultimi anni ho ricongiunto queste due “vecchie” arti architettura e musica tramite questa “nuova” disciplina: dapprima un corso presso il liutaio Galeazzo Frudua, poi tanta pratica, mi hanno permesso di entrare gradualmente ma con tanta passione nel mondo della liuteria elettrica.
E’ successo qualche anno fa, casualmente, nel paese di Badi affacciato sul Lago di Suviana nell’Appenino Tosco-Emiliano, dove abito ed ho un b&b (www.borgomassovrana.com) con la mia compagna Eleonora, che mi è venuta l’idea di provare a costruire, da vecchie tavole di castagno locale centenario, una chitarra.
E’ stato un gusto unico riuscire a realizzare con i miei semplici utensili nel silenzio del paesaggio, alla luce del giorno, una simil telecaster. In fondo con pochi attrezzi ben affilati si può realizzare ogni cosa…
Non c’è cosa che la mente non possa concepire e le mani realizzare…

Gli attrezzi del mestiere

Riguardo alla liuteria che pratico, non avendo necessità di produrre grosse quantità, avendo una buona esperienza manuale nel disegno architettonico e nella realizzazione di manufatti e modelli in scala, trovo più semplice e preferisco concentrarmi sull’utilizzo di attrezzi semplici come scalpelli, pialle, raspe, e pochi piccoli utensili elettrici. Non che sia più facile rispetto a macchine a controllo numerico, ma per la mia esperienza è più immediato, in quanto riesco a controllare meglio i dettagli nella fase esecutiva. Credo che il gusto che si prova nel lavorare il legno manualmente si traduca in qualche modo nella sonorità dello strumento. Anche se nella liuteria elettrica questo aspetto forse è meno evidente che per gli strumenti acustici, credo comunque che i risultati sonori diano ragione al lavoro “manuale”.

L’interesse per le chitarre elettriche

Posto che il mio interesse per la liuteria attualmente si focalizza sulle chitarre elettriche, in particolare su modelli cosiddetti “classici” Telecaster, Stratocaster, Les Paul, in quanto è con questi strumenti che viene suonata la musica che ascolto principalmente: i classici rock, funk, blues…oggi continuo a sperimentare forme ed essenze lignee, prediligendo l’utilizzo di legni locali dell’Appennino.

Il servizio di assistenza

Offro un servizio di riparazione assistenza e customizzazione di chitarre/bassi elettrici ed acustici, oltre che continuare la produzione di chitarre elettriche ex novo. Ho partecipato a varie fiere di settore come hobbista, tanto che, grazie all’attenzione suscitata presso il chitarrista giornalista Dario Guardino in occasione della fiera della Musica di Pizzighettone (Cr), a Gennaio uscirà uno speciale su “Guitar Club” dedicato ad una chitarra tipo Telecaster che ho realizzato ispirandomi a quella del chitarrista americano Robben Ford.
Per info – Mail: [email protected]; cellulare +393397062442; facebook Guitars Emiliano Barbieri Instagram guitaremiliano.

Un po’ di immagini

 

 

 


La Redazione

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