Pistoia, Sanità e sociale  |  luglio 7, 2017

L’altolà del sindaco: “Pistoia non è disponibile ad accogliere altri immigrati”

"I numeri sul nostro territorio sono al di sopra della soglia prevista". Il primo cittadino ha rassicurato i residenti del Nespolo che temevano l'arrivo di 24 ospiti in una struttura per la quale era stato richiesto il parere tecnico del Comune. Avviati in questi giorni i primi contatti con la Prefettura. Tomasi "Adesso devono essere altri Comuni della provincia a fare la propria parte"

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PISTOIA – “Il Comune di Pistoia non è disponibile ad accogliere altri immigrati. Sul nostro territorio i numeri sono già al di sopra della soglia prevista: adesso devono essere i Comuni della provincia, con dati negativi tra abitanti e persone accolte in strutture C.a.s. e Sprar, a fare la propria parte”. Lo ha detto il nuovo sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, che nei giorni scorsi ha avuto i primi contatti con il Prefetto di Pistoia, Angelo Ciuni, proprio sulla questione immigrati e accoglienza e che questa mattina (venerdì 7 luglio)  ha incontrato i residenti del Nespolo, frazione che avrebbe potuto essere interessata all’arrivo di nuovi migranti. Da una verifica fatta in questi giorno, infatti, Tomasi, informa una nota del Comune “ha verificato anche il verbale di gara del 10 maggio 2017 relativo al bando della Prefettura per l’affidamento del ‘Servizio di prima accoglienza di cittadini stranieri extracomunitari richiedenti la protezione internazionale nella provincia di Pistoia’. Tra le offerte tecniche arrivate – continua il comunicato del Comune -, c’è quella del Consorzio Mc Multicons relativa alla struttura ubicata in via Bure Vecchia 5, al Nespolo, per un totale di 24 posti”. E’ su questo specifico elemento che stamattina il sindaco Tomasi ha incontrato alcuni residenti del Nespolo che il 17 giugno scorso avevano avuto la smentita dall’ex sindaco Samuele Bertinelli sulla possibilità che l’immobile al civico 5 di via Bure Vecchia potesse essere destinato all’accoglienza”. Le cose, spiega la nuova amministrazione di centrodestra, non starebbero così. “Il fabbricato in questione, pur avendo una destinazione d’uso prevalentemente direzionale, risulta essere inserito tra le offerte tecniche arrivate in Prefettura, tanto che il 5 giugno scorso, ben prima della smentita giunta dalla precedente amministrazione, il Comune aveva già svolto le verifiche sull’immobile”.

“Il Comune di Pistoia – spiega il sindaco Alessandro Tomasi – ha fatto la sua parte accogliendo 55 persone in più rispetto a quanto previsto”. Non è lo stesso per altri Comuni della provincia, che ad oggi hanno invece numeri negativi nel rapporto tra  abitanti e persone accolte. “Adesso tocca a loro muoversi”, taglia corto il sindaco. Proprio su questo punto, Tomasi ha già avuto un incontro con il Prefetto. “Occorre distribuire i migranti in maniera equa tra i territori. Pistoia non può permettersi di accogliere altre persone”.


La Redazione

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