La ricerca, Piteglio, San Marcello  |  febbraio 19, 2017

Sulle tracce dell’antica fortezza di Castel di Mura

Assegnata dal Ministero dei beni culturali al neo comune di San Marcello Piteglio la concessione per poter effettuare una ricerca archeologica su questo antico reperto. Con i lavori di scavo previste presenze di studenti, ricercatori e turisti. Creato un comitato scientifico internazionale che si avvarrà del supporto logistico di Valle Lune. I sette anni di lavoro dell'associazione per portare alla luce i “segreti” del lontano passato della Montagna Pistoiese

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Parte antica mura di cinta
Una sezione dell'antico muro di cinta

SAN MARCELLO – Ne ha fatta di strada l’Associazione Valle Lune da quando, circa sette anni fa, alcuni amici si ritrovarono in piazza di San Marcello con la voglia dentro di scoprire gli antichi segreti della Montagna Pistoiese, gelosamente nascosti dal tempo. In questi giorni, il Ministero dei beni culturali ha approvato la concessione per poter effettuare una ricerca archeologica nel comune di San Marcello Piteglio. Questo è quanto è stato comunicato in una conferenza stampa, dall’ex sindaca di San Marcello Pistoiese, Silvia Cormio, accompagnata dall’ex assessore alla cultura, Alice Sobrero, alla presenza dell’archeologa Cristina Taddei e del presidente dell’associazione Valle Lune, Fabiano Fini. Il concessionario della ricerca archeologica è il neo comune di San Marcello Piteglio.

La concessione del ministero

“Non è stato affatto semplice ottenere questa importantissima concessione – ha detto Cormio -. Ho seguito fino dai primi passi questa iniziativa in cui abbiamo creduto insieme all’Associazione Culturale Valle Lune, abbiamo messo a disposizione dei finanziamenti, anche in presenza di scarsissime disponibilità economiche, ed ottenuto risultati che permetteranno di conoscere meglio il nostro territorio. La pratica è stata seguita dal nostro personale dell’Ufficio tecnico”. Tutti soddisfatti del risultato che permetterà di ospitare, nel corso dei lavori di ricerca e di scavo, studenti e ricercatori sul territorio per attività didattiche, ma l’iniziativa sarà certamente un traino anche per il turismo.

Come nacque Valle Lune

Il gruppo Valle Lune era partito dalla piazza Matteotti di San Marcello, il 20 aprile 2010, quando Paolo Margiacchi scriveva sul proprio diario: “Trovato Fabiano, vuole fare delle ricerche storiche sul territorio e se esistono riportare alla luce resti del passato, che sicuramente i nostri predecessori hanno lasciato (strade romane, segni sulle rocce, tombe romane, luoghi di scontro fra Romani, Liguri o Galli). Vuole formare un gruppo che dia vita a questa avventura. Il primo giorno libero, andiamo nel Lolle poiché colà sembra ci siano segni copiosi del passato”. Così nasce, di fatto, Valle Lune che il 1 dicembre dello stesso anno diverrà tale ufficialmente Associazione culturale, con tanto di statuto notarile.

Valle Lune oggi

All’inizio l’associazione contava 20 volontari iscritti, oggi il numero è enormemente cresciuto. L’associazione è guidata da un Consiglio direttivo composto da Fabiano Fini, presidente, e dai consiglieri Graziella Cimeli, Roberto Strufaldi, Domenico Bini, Paolo Margiacchi, Francesco Mancuso e Milena Mucci. Quest’anno il Consiglio direttivo è in scadenza e sarà rinnovato il 25 marzo prossimo. Numerosissime sono state le iniziative, le scoperte che il gruppo ha fino ad oggi effettuato, così come numerose sono state le collaborazioni con enti scientifici di rilievo.

La fortezza di Castel di Mura

La ricerca attuale ha obiettivi precisi fra i quali la definizione della vicenda costruttiva dell’antica fortezza di Castel di Mura che nel quattordicesimo secolo occupò una posizione nodale nel sistema di difesa riorganizzato del Comune di Pistoia, sistema formato dalle Torri di Popiglio, dalla torre del Partitoio o del Cerreto e da numerosi villaggi fortificati. La fortezza costituì per la Montagna Superiore una posizione strategica al centro di un crocevia di itinerari provenienti da Firenze e da Pistoia, da Lucca e da Modena. Per questa posizione probabilmente fu scelta come sede del Capitano della Montagna.

Parte del muro del Cassero  cisterna

Parte dell’antico muro del Cassero e la cisterna (nella foto in homepage i resti della torre)

Il comitato scientifico

Il comitato scientifico che sostiene l’iniziativa è composto dal direttore scientifico, professor Juan Antonio Quirós Castillo, Universidad del País Vasco, Departamento de Geografía, Prehistoria y Archeologíaarcheologa, ricercatrice indipendente; professor Marco Cavalieri, Université catholique de Louvain (Belgium), Département d’Archéologie et d’Histoire de l’Art; professor Nicola Terrenato, University of Michigan, Classical Studies Departement; Giampaolo Francesconi, storico, Società Pistoiese di Storia PatriaGiovanni Millemaci, archeologo, Società Pistoiese di Storia PatriaSimonetta Lupi, archeologa, ricercatrice indipendente; Cristina Taddei, archeologa, ricercatrice indipendente; Barbara Serio, archeologa, ricercatrice indipendente; Ecomuseo della Montagna Pistoiese; Comune di San Marcello Pistoiese. Il tutto con il supporto logistico dell’associazione di volontariato onlus Valle Lune.

 


La Redazione

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