Cultura & Spettacoli, L'intervista, Pistoia  |  febbraio 15, 2017

Sarà suo un capitoletto del libro sul concerto di Vasco Rossi: “Mi sembra un sogno”

Gianni Caramelli, 20 anni, di Borghetto, è stato contattato per scrivere una parte del volume sul "Modena Park 2017". La passione per la scrittura di testi musicali coltivata da alcuni anni. Un suo brano inserito nell'album "Sognando Sanremo", cantato dalla pistoiese Serena Carradori. I lavoretti per mettere insieme un po' di soldi. E la spola con Roma: "Imparo lavorando a fianco di un autore importante". La notizia finita nella homepage di RADIO 105

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Tempo di lettura: circa 6 minuti
caramelli con vasco rossi

BORGHETTO (PISTOIA) – Si chiama Gianni Caramelli, ha appena 20 anni (li festeggia sabato 18 febbraio) vive dalla nascita a Borghetto, piccolo borgo, appunto, nella bassa montagna pistoiese, a pochi minuti dalla città, ed ha una grande passione per la scrittura (soprattutto testi per canzoni) e un amore smisurato per Vasco Rossi. Gianni è già abbastanza conosciuto per le prime cose che ha scritto e, adesso, sta per coronare un sogno: veder affiancato il suo nome a quello del mostro sacro della scena musicale italiana: il Blasco. “Infatti – conferma Gianni alla Voce della Montagna – il mio nome è fra quelli scelti per far parte del progetto-evento ‘Modena Park 2017′, il mega concerto del rocker di Zocca che si terrà il 1 luglio di quest’anno al Parco Enzo Ferrari“. Che si tratti di una notizia lo conferma il fatto che da ieri, mercoledì 15 febbraio, campeggia nella homepage del sito di Radio 105 (a questo link).

Detto così fa davvero impressione. Ci puoi spiegare meglio cosa significa scrivere nel libro sul maxi concerto di luglio?
“Sono stato contattato da Davide Beltrano, nome d’arte ‘Il Folle’, uno scrittore lanciato da Vasco, che ha letto le mie considerazioni sui social network e gli sono piaciute. Avrò l’opportunità di scrivere un capitolo del volume dedicato a ‘Modena Park 2017’. Un grande, grandissimo onore”.

Una piccola parte di un volume sull’evento modenese, insomma. Ma su quali argomenti scriverai?
“Devo essenzialmente spiegare cosa prova, quali sensazioni ha un giovane della mia età e con la mia passione per Vasco Rossi, nel periodo di attesa di un evento così eccezionale. Il tutto in modo molto sintetico, basteranno 3 o 4 cartelle credo, non molto di più”.

Questa è l’ultima tappa del tuo giovane percorso. Ma facciamo qualche passo indietro. Partiamo dal tuo interesse per la scrittura. Da cosa nasce?
“Anzitutto devo dire che non ho l’ambizione di diventare uno scrittore di libri. Mi sono reso conto, purtroppo, che oggigiorno si è persa l’abitudine di leggere, e io non faccio eccezione, spesso perché i libri vengono visti come qualcosa di noioso. Il mio desiderio è quello di comunicare con tutti. Non è difficile condividere le emozioni. La mia scommessa è far tornare la voglia di leggere ai ragazzi. Penso molto a loro quando scrivo, perché credo che per farsi capire dai giovani serve scrivere cose semplici e dirette. E il mio primo volume, non a caso, si intitola ‘NonLibro’“.
Con il quale hai anche vinto un premio locale, quello del concorso letterario ‘La Bancarella di Via degli Orafi’.

Quasi una deviazione dal percorso principale, si potrebbe dire. Perché è sul fronte musicale che ti stai davvero cimentando con i primi risultati tangibili.
“In effetti io scrivo con una certa costanza da tre-quattro anni soprattutto testi musicali, è quello il mio obiettivo, quello che sento di poter fare. E qualche risultato l’ho già ottenuto, come nel caso dell’album “Sognando Sanremo”, di prossima uscita. Il mio brano sarà intitolato ‘Un’immagine senza pensiero’ e a cantarlo è un’altra pistoiese, Serena Carradori, con arrangiamenti di Davide Gobello, noto chitarrista romano, già con Fabrizio Moro. Canzone acquistabile anche singolarmente sulle piattaforme web iTunes, Amazon, Google Play e Spotify“.

Qualche risultato sta arrivando ma la strada è ancora molto lunga. Dopo il diploma all’Istituto tecnico industriale di Pistoia hai deciso di non continuare a studiare e neppure di cercare un lavoro stabile. Come ti stai muovendo?
“Intanto faccio alcuni tirocini per mettere insieme un po’ di soldi, non sono legato a nessuna azienda, non è quello che voglio, voglio essere io stesso la mia azienda. Mi arrangio, faccio più cose, il pizzaiolo, mi occupo di manutenzione di ascensori. Metto da parte un po’ di soldi con altri obiettivi. D’altronde proprio il Blasco dice di aver fatto i peggiori lavori per pagare le canzoni… “.

Ancora Vasco e sempre Vasco, ma non sarà la tua unica passione musicale.
“Ascolto da sempre cantautori, da Battiato a Guccini a tanti altri”.

Niente musica straniera, inglese, americana?
“No, non riesco ad ascoltare ciò che non capisco, con il quale non sono a mio agio”.

Una strada precisa, anche in questo caso come per la scrittura. Come coltivi la passione che vuoi far diventare professione?
“Vado a Roma più o meno ogni due settimane, lavoro a fianco di un autore molto noto e apprezzato, del quale però preferisco non rivelare l’identità. Mi sto formando grazie al lavoro con lui, guardando quello che fa, provando io stesso. Poi a breve seguirò un corso per autori, vediamo se a Roma, a Milano o magari a Firenze“.

Come coltivi, invece, la parte creativa. Hai alcune fonti di ispirazioni predilette?
“La mia ‘musa’ ispiratrice vive a San Marcello, vado spesso a trovarla. E’ lei il mio più stretto legame con la Montagna, mi carica di emozioni e sensazioni”.

LA NOTIZIA SU RADIO 105

http://www.105.net/news/music-biz/226057/vasco-rossi-gianni-caramelli-20-anni-scelto-per-raccontare-il-komandante.html

 

ALCUNE IMMAGINI DI GIANNI

caramelli con vasco rossi gianni caramelli davanti a casa vasco rossi

Gianni con Vasco Rossi e davanti alla casa di Blasco a Zocca

al concerto di vasco Gianni e Vecchioni

Ad un concerto di Vasco Rossi e con Roberto Vecchioni

il non libro IMG_2012

Il suo primo libro e il testo di una canzone

IMG_2013 IMG_2014

Gianni Caramelli ieri… e oggi


La Redazione

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