La ricerca, Pistoia  |  gennaio 27, 2017

“Creiamo a Pistoia un piccolo museo per ricordare l’Olocausto”

Nel "giorno della memoria" la proposta di Daniele Coen, esponente della Comunità ebraica. Inaugurata la mostra su deportazione e sterminio in un carro merci, in piazza San Francesco. Il sindaco Bertinelli "Non poteva esserci luogo più adatto in città per ricordare la vergogna del genocidio nazista". Gli altri eventi alla biblioteca San Giorgio e in Palazzo comunale. Tanti appuntamenti nei prossimi giorni

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Il carro merci sul quale è stata allestita la mostra

PISTOIA – Un saluto delle autorità in una biblioteca San Giorgio piena di giovani studenti e l’inaugurazione di una mostra, in piazza San Francesco su un carro ferroviario al mattino. Ancora una lettura scenica alla San Giorgio nel pomeriggio e, infine, un concerto serale, in palazzo comunale. Per Pistoia il “Giorno della memoria” (in ricordo del 27 gennaio 1945 quando fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz e scoperto l’orore dello sterminio nazista), celebrato oggi in più luoghi e più forme, ha assunto il carattere dell’eccezionalità, quasi in sintonia con la condizione eccezionale che la città, capitale italiana della cultura 2017, si trova a vivere quest’anno.

Con il prefetto alla San Giorgio

All’Auditorium “Terzani” della Biblioteca San Giorgio, con il Prefetto di Pistoia, Angelo Ciuni, e numerose autorità, gli studenti di diverse scuole che hanno potuto assistere alla lettura di alcune poesie e canti con i quali Nilo Negri, poeta ed autore teatrale pistoiese, ha raccontato la sua esperienza di internato militare nei lager tedeschi ove rimase per quasi due anni fino al luglio del 1945. Sono intervenuti il vice sindaco del Comune di Pistoia, Daniela Belliti, il presidente della Provincia, Rinaldo Vanni, e Roberto Barontini, presidente dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in provincia di Pistoia e, ovviamente, lo stesso prefetto prima delle riflessioni degli studenti ul tema dell’Olocausto e la lettura di alcuni brani e testimonianze dei deportati della Shoah.

La mostra sulla deportazione

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Poco più tardi è stata la volta dell’inaugurazione della mostra “In viaggio. La deportazione dei lager”, allestita su un vecchio carro ferroviario appartenente al deposito rotabili della Fondazione FS in piazza San Francesco, con undici pannelli, ognuno con un brano tratto da testimonianze di ebrei italiani e di altre nazionalità. Quello che fino allo scorso anno “era solo un sogno si è potuto realizzare”, ha spiegato il pistoiese Daniele Coen, in rappresentanza della Comunità ebraica di Firenze, intervenuto alla cerimonia insieme a Roberto Barontini e al sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli: “La Shoah è importante perché è l’emblema della sopraffazione delle menti prima ancora che delle persone”, ha aggiunto Coen, che ha ricordato come la persecuzione nei confronti del popolo ebraico non sia stata identica ovunque: “In Polonia il 99% degli ebrei sono stati uccisi, in Italia circa il 30, a dimostrazione che tante persone hanno cercato di resistere a quella follia, nonostante le leggi razziste emanate dal nostro Paese”. Coen ha ricordato gli 88 deportati nella provincia di Pistoia, dei quali solo cinque tornarono a casa, le due fucilazioni a Cutigliano, e alcuni drammatici episodi che hanno visto italiani protagonisti in negativo: “Le stragi di Marzabotto e Sant’Anna di Stazzema furono ad opera di divisioni di SS interamente composte da italiani. E’ accaduto, dobbiamo saperlo e ricordarlo per combattere il silenzio delle coscienze”. Poi ha chiuso con un pensiero positivo, “come suggerisce il Talmud: lavoriamo per creare un museo a Pistoia che possa ricordarci tutto questo”.

Il valore simbolico di piazza San Francesco

Il sindaco Bertinelli ha sottolineato l’alto valore simbolico della piazza dove questa mostra è stata inserita, “un luogo della memoria. Il santo Francesco e un personaggio come Giuseppe Mazzini (i pistoiesi chiamano questo luogo piazza Mazzini, ndr), il Pantheon e il monumento ai caduti della Prima guerra mondiale ma anche la casa del Balilla progettata da un grande pistoiese, l’architetto Michelucci, fino al ricordo di un grande statista come Aldo Moro e della sua scorta e ancora le vittime dello squadrismo fascista e il monumento all’omocausto”. Insomma una piazza piena di simboli: “Non poteva esserci luogo più adatto a Pistoia per ricordare la vergogna del genocidio nazista”. Bertinelli ha terminato il suo intervento leggendo il sermone del teologo e pastore protestante Martin Niemöller, oppositore del nazismo:”Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.
Quindi la visita alla mostra allestita nel carro merci e la deposizione di fiori alla lapide delle vittime omosessuali del nazifascismo.

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GLI ALTRI EVENTI, DA SABATO A LUNEDI’

Musica e lettura al museo Marini

Sabato 28 gennaio alle 9.30 alla Fondazione Marino Marini sono in programma, poesie, pensieri, musiche e dialoghi contro la paura e la discriminazione dal titolo “Liberi dalla paura – Noi e gli altri. Diversi ma uguali”. La musica sarà eseguita da Pardo Fornaciari, le letture sono affidate agli  alunni delle scuole primarie di San Felice e Galileo Galilei. L’iniziativa è a cura di Legambiente Pistoia.

La mostra sulla persecuzione in Palazzo comunale

Ancora sabato 28 gennaio alle 12 nelle Sale Affrescate di Palazzo Comunale sarà inaugurata la mostra “1938-1945 La persecuzione degli ebrei in Italia-Documenti per una storia”. La rassegna resterà aperta fino all’11 febbraio con orario dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Domenica 29 gennaio l’orario verrà ampliato dalle 7 alle 20. Nel corso della mostra sarà proiettato  il documentario “Vita activa: the spirit of Hannah Arendt 2015” della regista Ada Ushpiz. Alle 17 si terrà una conversazione sul tema “Famiglie ebraiche toscane nel ‘900” con Catia Sonetti, direttrice dell’Istituto storico della Resistenza di Livorno, e Stefano Bartolini dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea della provincia di Pistoia.

Staffetta di voci per il libro di Primo Levi

Domenica 29 gennaio dalle 7 alle 17 “Dall’alba al tramonto”, staffetta di voci per la lettura del volume di Primo Levi “Se questo è un uomo”. Chi desidera partecipare può comunicarlo a PistoiaInforma (Piazza del Duomo 1, tel 800-012146) per definire modi e tempi di presenza. Alle 17.30 si svolgerà “Meditate che questo è stato”, testimonianza nel ricordo di Piero dello Strologo, presidente del Centro Primo Levi di Genova, che cura entrambe le iniziative. A introdurre l’evento sarà Tina Nuti, assessore alle politiche sociale del Comune di Pistoia.

Lunedì 30 gennaio alle 9, nella Sala Maggiore del Palazzo comunale si terrà il convegno “Dentro il cono d’ombra. Storia e memoria della Shoah”. Saranno presenti il presidente del consiglio regionale toscano Eugenio Giani, Roberto Barontini presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea, Daniela Belliti vicesindaco e Angelo Ciuni prefetto di Pistoia.  Sara Valentina Di Palma, del museo ebraico di Firenze, introdurrà e coordinerà la sessione della mattina. Sono previsti interventi di Michele Sarfatti del Centro di documentazione ebraica contemporanea; Giovanni Contini dell’associazione italiana di storia orale; Guri Schwarz dell’università di Pisa. A introdurre e coordinare la sessione pomeridiana sarà Stefano Bartolini, dell’Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea. Gli interventi in programma sono di Enrico Acciai dell’università di Leeds, Marta Baiardi dell’Associazione nazionale ex deportati e  Matteo Stefanori dell’università della Tuscia – Viterbo.

La mostra fotografica al Marini

Fino al 12 marzo al Museo Marino Marini sarà possibile visitare la mostra fotografica di Alessandra Repossi dal titolo “Un solo grande silenzio. La Shoah. Emblema di ogni affronto alla vita”, inaugurata venerdì 20. Resterà aperta da martedì a sabato dalle 10 alle 17; domenica e festivi dalle 14.30 alle 19.30.

Tutte le iniziative elencate sono a ingresso libero. Per informazioni è possibile rivolgersi ai numeri: 0573 371690, 371608, 371238.


La Redazione

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