Il "buen retiro" del Natale 2020: Campeda e Pidercoli

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Alla ricerca di luoghi speciali, nel silenzio e nella natura senza guinzaglio. E' laddove ti devi recare di proposito che raccogli il vero senso delle cose, la potenza delle radici, l’essenza ultima di certi valori. Pidercoli non ha luci, alberi addobbati, presepi, è un borgo abbandonato. E a Campeda una stella di Natale è l’unico segno di ricordanza umana verso quella festività

Festeggiamo un Natale lento e il valore del silenzio

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Il virus cambia lo scenario dell'inverno e delle festività natalizie. Senza sci (e senza turismo) si potrà passeggiare nel bosco, con o senza ciaspole, fare sci di fondo, semplicemente raggiungere una vetta e respirare, ammirare i panorami. L'insegnamento del Covid? Il ritorno alla lentezza, al rispetto di se stessi, a ritmi di vita consoni al genere umano. Così si può festeggiare un Natale con pochi intimi, con il proprio partner, con il fidato cane


La nostra montagna nel 2050: la mia visione distopica ma non  troppo

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Il futuro delle terre alte? Ci sarà sviluppo solo coniugando risorse naturali, paesaggistiche e storiche con il massimo dell'efficienza tecnologica. E' possibile prefigurare una economia sempre più sostenibile, con valorizzazione del proprio territorio insieme a una forte capacità di smart working. Anche la cultura dovrà essere virtuale e rendere possibili visite a musei, luoghi d'arte, mostre anche da lontano

UN PAESE ALLA VOLTA / Torri, i colori del silenzio

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L'origine probabile del nome deriva dalle torri di avvistamento. Divenne importante soprattutto nel Medioevo come parte di una rilevante area di passaggio fra Firenze, Pistoia e Bologna. Alla fine dell’Ottocento e negli anni seguenti la via Porrettana e la ferrovia rappresentarono i più importanti attraversamenti dell’Appennino tosco-emiliano. L'inizio del declino e lo Spopolamento alla metà del '900. Oggi regna il silenzio e una folta vegetazione. Ma il paese mantiene un suo grande fascino

Da Robin Hood e Superciuk al pistoiese Niccolò Puccini. Diversi modi di essere generosi

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Fu più storia o leggeda quella dell'eroe popolafre del Regno Unito che nel 1200 derubava la nobiltà locale per condividere la refurtiva con i più poveri? Il suo opposto l'antieroe Superciuk, un mito per tutti i lettori del fumetto Alan Ford: un vecchio spazzino alcolizzato che rubava ai poveri per dare ai ricchi. Il nostro Puccini abitava in una lussuosa villa in periferia, oggi per tutti il "villon Puccini", che divenne il fulcro della vita artistica, culturale e politica di Pistoia. A 52 anni si trasferì a Gavinana per problemi di salute dopo aver dichiarato suo erede universale l'orfanotrofio della città

La fine del mondo: una paura antica e attuale

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Un sentimento legato alla letteratura apocalittica cristiana, proprio anche di altre culture. Ogni secolo ha avuto profeti, maghi, scienziati e religiosi che, puntualmente smentiti, hanno previsto la fine di tutto. E a nutrire questa angoscia oggi c'è anche il “Verbo” della Scienza, che diffonde teorie varie su un possibile collasso del pianeta. In realtà c'è un'unica certezza: ogni individuo ed ogni generazione sono molto più prossimi di quanto credano alla fine del mondo: il proprio mondo

UN PAESE ALLA VOLTA / Pavana e Guccini, un binomio inscindibile

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Legame fortissimo quello del cantautore con la sua terra d'origine alla quale ha dedicato tanti dei suoi scritti, dalle Cròniche epafàniche al Dizionario del dialetto. Il paese è situato sul versante sinistro della valle del Limentra occidentale, a 491 metri slm, attraversato dalla ‘Porrettana’, con tanti piccoli borghi vicini. Nel 1998 la nascita del Comitato per i Mille anni di Pavana, immortalati anche nell'affresco di Paolo Matani. Il particolare dialetto pavanese che rischia di diventare una lingua "morta"

Negli anni '60, quando i bambini a merenda mangiavano... il vino

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Era uno degli ingredienti tipici degli spuntini pomeridiani dei più piccoli, insieme a pane e zucchero. Il pane era elemento centrale e imprescindibile: con solo burro e zucchero, ancora con burro e acciughe, bagnato con il succo di pomodoro fresco. E poi c'era l'uovo sbattuto, il gelato e le prime "importazioni" con la marmellata australiana "Letona". Fino alla nascita dei Buondì e il via libera a tutti le merendine industriali

A Pistoia nasce Jacopina, la focaccia dei pellegrini

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A forma di conchiglia, con farina integrale di grano tenero. Il lancio ufficiale in programma il 16 luglio in piazza del Duomo, dopo la vestizione di San Jacopo sulla cattedrale. Nell'occasione i figuranti del corteo storico ne distribuiranno circa mille. Obiettivo del Comune trasformarla anche in un prodotto tipico della panificazione pistoiese. Coinvolte nell'iniziativa Confcommercio, Cna e Confartigianato, oltre al Centro Commerciale Naturale e al Comparto della Sala