Montagna goduta e montagna usata

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Il turismo montano tra passato e presente. Un raffronto impietoso. Cinquant'anni fa un territorio fruibile, con boschi integri, selve tenute come giardini, strade mulattiere percorribili, sentieri storici. La cultura montanina e quella metropolitana vivevano in osmosi: ognuno dava qualcosa all'altro. Poi tutti è cambiato. L'ambiente è degradato, questi territori sono diventati un grande parco divertimenti per i visitatori e un museo delle cere per gli abitanti. I montanini sono diventati lamentosi, le Istituzioni sono state capaci solo di produrre un'infinità di regole che creano la paralisi


Nel Mo.To.RE non mettiamo solo energia dal bosco

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Alcune considerazioni dopo il lancio del progetto per la produzione del nuovo combustibile. Non si può puntare solo sul legname. L'importanza della castanicoltura, del recupero di vecchi sentieri e di nuove pratiche con effetti terapeutici come il “forest bathing”. Manca una visione d'insieme da parte di chi legifera e progetta


Quando a letto c'era… il foco

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Un tempo le case erano molto fredde, a parte le cucine. Per questo, sotto le coperte, si usavano il “prete” e lo scaldino che si accendeva alcune ore prima di coricarsi. Quel tepore rappresentava un rifugio accogliente

Imprudenza e superficialità: in montagna ancora troppi incidenti

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Aumentano gli interventi della Stazione Appennino del Soccorso Alpino e Speleologico Toscano. Il capostazione Andrea Biagini: “Pianificare bene l'escursione, informarsi, non andare da soli e lasciar detto dove si va”. Il vice Stefano Pacelli elenca una lunga serie di interventi rischiosi, a volte con esiti drammatici. Il coordinatore regionale Filippo Socci: “L'intervento di un elicottero costa 120 euro al minuto. In alcune Regioni è previsto un rimborso parziale". L'ipotesi di dotarsi di una copertura assicurativa

UN PAESE ALLA VOLTA / Il mondo a sé della Sambuca

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L'antico borgo, oggi abitato solo in estate, si raggiunge a piedi: un dedalo di viuzze sotto l'antica Rocca del Castello. Una posizione strategica tanto che per tutto il Medioevo è stata contesa dai bolognesi e dai pistoiesi, tra scontri, ribellioni e tradimenti. E una lunga e importante storia alle spalle: quello del Comune di Sambuca, (1291), è il più antico esempio di Statuto rurale di tutto il contado pistoiese. Dopo lo spopolamento e la crisi, un futuro da reinventarsi

L'ailanto: un'altra minaccia alla biodiversità

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Così come l'acacia, anche questa pianta si è diffusa in modo incontrollato creando notevoli problemi. La sua introduzione in Italia risale al 1760, nell'Orto Botanico di Padova. Ne sono state invase l'isola di Montecristo e le altre isole dell'Arcipelago toscano. Prolifera e colonizza terreni aridi e sassosi. La sua presenza abbonda anche nelle nostre zone, ai bordi delle strade, lungo le ferrovie, nelle scarpate. Emana anche cattivo odore