A Le Piastre una storia quasi sconosciuta di alta cultura
di Maurizio Ferrari
Due eccellenze italiane con stesso nome e cognome, ALFREDO BARTOLI. Il primo lo fu nella letteratura latina, il secondo lo è nella pittura e scultura. Il nonno ottenne a Malta la la cattedra universitaria di lingua italiana e lì divenne famoso latinista e traduttore. Amò la lingua latina e scrisse poesie, fu appassionato delle opere di Orazio, Cicerone e Virgilio. Il ricordo del nipote, Alfredo Futuro, oggi residente a Greve in Chianti: “Agli istituti Scolopi e la Querce di Firenze contribuì a formare ed educare illustri generazioni: Spadolini, Mazzei, Gentile, Pontello, Antinori”
Sulla nostra montagna si è molto più "hygge" (felici) di quello che pensiamo
di Domenico Arcangeli
Cosa si intende per felicità. Secondo il "World Happiness Report" la Danimarca è per il settimo anno consecutivo uno dei Paesi più felici al mondo. La "hygge" danese vuol dire concentrarsi sulle cose semplici che fanno stare bene. E l'"hygge" nella nostra montagna? Camminare nei boschi, rilassarsi, apprezzare una dimensione diversa dalla città. E godersi specie di fiori mai viste, castagni, abeti, funghi, muschio, fragoline, mirtilli
Il sambucano Michele Barbi, illustre dantista, filologo e studioso di poesia popolare
di Gian Paolo Borghi
Ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario della scomparsa. La sua imponente opera di raccolta di canti popolari, frutto di un cinquantennio di appassionato lavoro. Le due brevi lettere allo studioso siciliano Giuseppe Pitrè, maestro di studi demo-antropologici in Italia, col quale ebbe rapporti durante le sue prime esperienze di ricerca in territorio pistoiese e sull'Appennino bolognese
L'elogio di Policarpo Petrocchi nella lettera al veleno a Palmiro Togliatti
di Domenico Arcangeli
Rinvenuto casualmente il documento del 1963 di Enrico Sammartino, genero del grande filologo e lessicografo di Castello di Cireglio. La missiva indirizzata al segretario del "Partito Sovietico nella libera ospitale Italia" risalta le grandi qualità del Petrocchi e attacca l'ideologia totalitaria: non saranno i marxisti leninisti ad adoperarsi per il bene comune e il progresso materiale e morale. Poi lo sguardo positivo all'"altra sponda", la Chiesa di Roma, e un riferimento alle elezioni politiche di quell'anno
La montagna come terapia, cura dell’anima e della persona
di Mirto Campi
Un veicolo salutare, psichico e fisico. Che aiuta, include, crea benessere, offre nuove opportunità. E aiuta ad abbattere pregiudizi e disuguaglianze di qualsiasi tipo. Ma la montagna anche luogo di produzione. Perché non tornare ad estrarre, in modo controllato, pietra arenaria nelle cave? Perché non recuperare il materiale di deposito dei torrenti per costruire o ripristinare muri e antichi muretti in pietra o selciati per le piazze? Oggi può nascere un contratto di paesaggio tra pubblico e privato. Diciamo sì al presidio e no all’assistenzialismo
#CultureForFuture, tesi di laurea protagoniste all'Ecomuseo
di La Redazione
Ritornano le presentazioni dei lavori dei giovani della Montagna Pistoiese o incentrate sul patrimonio storico, culturale e ambientale del territorio montano. Gli incontri si svolgeranno da venerdì 26 febbraio fino a giovedì 22 aprile, dalle 17 alle 18, con video chiamata Zoom per consentire a tutti di partecipare e confrontarsi sul tema esposto. Il programma completo degli interventi
La retata del gennaio 44 e il tragico destino degli ebrei della montagna
di andrea lottini
In uscita il libro "Vite sospese. Memorie e storie della Shoah nel Pistoiese". Andrea Lottini ripercorre la costituzione di una colonia israelita alla fine degli anni '30 alla quale si aggiunsero altri nuclei familiari in cerca di rifugio. Fino alla loro deportazione. "Furono arrestati da italiani o da pattuglie fatte da italiani e tedeschi". Pochi riuscirono a salvarsi
Vi racconto la mia montagna più intima
di Mirto Campi
La salita dal fondovalle alla vetta in uno dei primi giorni assolati del nuovo anno. E i ricordi che scorrono. Il bosco da bambino vissuto come avventura e palcoscenico della vita. La scoperta dei diversi linguaggi della notte: gli animali, il vento, gli alberi. L'attenzione ai particolari: gli insetti, l'acqua, gli odori. La cima infine raggiunta e l'orizzonte lontano. I ricordi delle persone più care. E il confronto con una fede incostante
Neve eccezionale: creiamo insieme una galleria di immagini
di Paolo Vannini
Nevicate come non si vedevano da anni, o forse decenni, hanno lasciato e stanno lasciando il segno. GROSSI DISAGI ANCHE NEL GIORNO DELL'EPIFANIA, con la statale 66 praticamente bloccata al traffico, dopo la chiusura della statale 12 per l'Abetone e le lunghe interruzioni delle forniture di corrente elettrica.
La Voce della montagna propone ai propri lettori di creare assieme un un racconto per immagini, da pubblicare nei prossimi giorni. Con le fotografie di chiunque voglia lasciare un piccolo segno. Aspettiamo i vostri scatti
