La Libertà: pensare, esprimersi ed agire senza restrizioni
di Paolo Baldassarri
Breve riflessione sul concetto: una leva che scatta dentro di noi, un moto interiore. Da Jung, che sosteneva meglio essere legati da catene visibili che da catene invisibili, a Leonardo da Vinci che nel suo “Calderugio” descrive il cardellino che avvelena i figli in gabbia: “Meglio morti che perdere la libertà”
La tristezza del Natale a Campeda fatto di solo silenzio
di Sante Ballerini
Dopo quella di Federico Pagliai, nuova riflessione sull'atmosfera nel piccolo borgo nel giorno della natività: "Chi ha fatto in tempo a veder quei luoghi animati dalle voci e dai suoni della vita quotidiana, è intristito dall'assenza di rumori". Assenza dovuta allo spopolamento: "La gente è andata via non appena ha potuto trovare un’alternativa ad un’esistenza fatta di fatiche e precarietà". Il ricordo del falò della Vigilia e della dura raccolta di ginepri per alimentarlo
Il "buen retiro" del Natale 2020: Campeda e Pidercoli
di federico pagliai
Alla ricerca di luoghi speciali, nel silenzio e nella natura senza guinzaglio. E' laddove ti devi recare di proposito che raccogli il vero senso delle cose, la potenza delle radici, l’essenza ultima di certi valori. Pidercoli non ha luci, alberi addobbati, presepi, è un borgo abbandonato. E a Campeda una stella di Natale è l’unico segno di ricordanza umana verso quella festività
Festeggiamo un Natale lento e il valore del silenzio
di Mirto Campi
Il virus cambia lo scenario dell'inverno e delle festività natalizie. Senza sci (e senza turismo) si potrà passeggiare nel bosco, con o senza ciaspole, fare sci di fondo, semplicemente raggiungere una vetta e respirare, ammirare i panorami. L'insegnamento del Covid? Il ritorno alla lentezza, al rispetto di se stessi, a ritmi di vita consoni al genere umano. Così si può festeggiare un Natale con pochi intimi, con il proprio partner, con il fidato cane
Letterappenninica sceglie Simone Gai per il premio "Paolo Bellucci"
di La Redazione
Il riconoscimento per la conduzione di “Resistenti”, programma sulle cooperative di comunità. La cerimonia di consegna sarà effettuata nella Giornata internazionale della montagna a conclusione di un speciale su TVL. Appuntamento domani, venerdì 11, alle 18, nella diretta tv dedicata ai cambiamenti climatici, che potrà essere seguita anche online
Una mostra, un libro e una buona azione
di Andrea Piazza
Bilancio della mostra "Per antichi sentieri" di Angelo Celsi, che ha chiuso i battenti a Palazzo Achilli, a Gavinana, dopo aver fatto tappa in diverse località della montagna. Il bilancio del curatore Sante Ballerini. Che attendeva una maggiore risposte di pubblico, sicuramente frenato dalla pandemia. Il senso dell'iniziativa? "Non un viaggio sulle orme della nostalgia ma il ricordo di un passato pieno di saperi e dignità". Continua intanto la distribuzione del libro il cui ricavato andrà alla Croce Verde di Taviano
La nostra montagna nel 2050: la mia visione distopica ma non troppo
di Domenico Arcangeli
Il futuro delle terre alte? Ci sarà sviluppo solo coniugando risorse naturali, paesaggistiche e storiche con il massimo dell'efficienza tecnologica. E' possibile prefigurare una economia sempre più sostenibile, con valorizzazione del proprio territorio insieme a una forte capacità di smart working. Anche la cultura dovrà essere virtuale e rendere possibili visite a musei, luoghi d'arte, mostre anche da lontano
La raccolta delle castagne vista dagli occhi di un bambino
di Franco Matteoni
Il racconto di una giornata di duro lavoro di tanti anni fa. L'inizio da una rosta con tante castagne, i cardi che cadono e rimbalzano a terra. le dita arrossate per le "punture". Quindi il rientro con le balle piene trasportate dai muli, lo scarico dei sacchi per riempire il seccatoio. Quindi l'arrivo a casa e il riposo intorno al fuoco mentre le donne chiacchierano e sferruzzano
UN PAESE ALLA VOLTA / Torri, i colori del silenzio
di Alberto Pucci
L'origine probabile del nome deriva dalle torri di avvistamento. Divenne importante soprattutto nel Medioevo come parte di una rilevante area di passaggio fra Firenze, Pistoia e Bologna. Alla fine dell’Ottocento e negli anni seguenti la via Porrettana e la ferrovia rappresentarono i più importanti attraversamenti dell’Appennino tosco-emiliano. L'inizio del declino e lo Spopolamento alla metà del '900. Oggi regna il silenzio e una folta vegetazione. Ma il paese mantiene un suo grande fascino
