Pistoia, Sport & tempo Libero  |  dicembre 24, 2023

BASKET / Bologna è una galassia lontana, Pistoia resta con i piedi per terra

Spettacolo di Belinelli e c. in un Palacarrara tutto esaurito. Gara indirizzata fin dalle prime battute ed esito finale mai in discussione. Ma per i biancorossi era onestamente difficile fare molto di più: la Virtus è una vera corazzata e in un momento di grazia particolare. Come ha confermato a fine gara coach Brienza: squadra “ingiocabile”. Un nuovo importante capitolo della palla a spicchi pistoiese, sempre più protagonista sul palcoscenico della grande pallacanestro.
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Il colpo d'occhio del Palaccarrara pochi istanti prima dell'inizio di Pistoia-Bologna

PISTOIA – Il giorno dopo e con il distacco di una notte in più, la sensazione è ancora la stessa di poche ore prima: aver visto sul parquet del Palacarrara una squadra davvero di un’altra galassia – e non solo per Pistoia – con un potenziale straordinario e baciata da uno stato di forma smagliante, che le permette di competere con tutte le più forti squadre d’Europea e di occupare momentaneamente il secondo posto in Eurolega (con gli stessi punti di Barcellona e dietro solo al Real Madrid). La Virtus di ieri sera è davvero troppo forte nei singoli, nel gioco, nella straripante fisicità e nella furia messa in campo per poter pensare di vedere una gara aperta nel punteggio e davvero in bilico. Infatti non lo è mai stata, fin dai primissimi minuti, e il finale di 19 punti di distacco è anche abbastanza contenuto. Pistoia ha avuto un sussulto solo nell’ultimo quarto quando è riuscita a difendere meglio e ha trovato un po’ di più la via del canestro fino a portarsi a meno 13 punti ma è stato solo un sussulto. Poi Bologna ha ripreso a macinare gioco e fare canestro e rialzare il muro difensivo e la gara è scivolata via senza sorprese, con un’ampia rotazione di cambi da entrambe le parti.

Onestamente non c’era da aspettarsi molto di più e di diverso, anche se i biancorossi di sorprese non da poco quest’anno ne avevano già confezionate, prima la vittoria casalinga con Venezia e poi, addirittura, quella esterna contro Milano. La squadra di Banchi vista ieri sera, però, non ha mai dato la dimostrazione di poter anche solo far pensare ad un esito simile: se quelle due vittorie erano da considerarsi due impresa ieri sera ci sarebbe stato bisogno di andare ben oltre l’impresa.

Tornando umani e tornando con i piedi per terra si può dire che magari un’altra giornata di grazie di Moore e Willis avrebbe potuto rendere il match più avvincente, la presenza di Varnado modificare un po’ gli equilibri in campo e così via. Può essere che gli uomini di Brienza dopo l’impatto iniziale abbiano un po’ sofferto, anche mentalmente, la straripante forza dell’avversario e che, come dire, abbiano inconsciamente e involontariamente aumentato il divario fra le due squadre. Ma il rischio è di spezzare il capello in quattro e cercare altre spiegazioni a quelle ben evidenti: Bologna in questo momento è un ostacolo troppo alto. E se le percentuali al tiro sono state davvero troppo basse per impensierire le “Vu nere”, la causa non è da ricercare in una giornata storta dei biancorossi ma assai di più nelle scarsissime possibilità di prenderti tiri aperti e puliti. Anche qui il merito va agli avversari che hanno reso complicatissima qualsiasi scelta di Pistoia. Come ha detto giustamente coach Brienza a fine match, Bologna ha dato la sensazione di essere una squadra “ingiocabile”. Del resto il sold out del palazzetto – i biglietti sono andati via in un batter d’ali appena messi in prevendita on line – è la conferma che in molti volevano esserci e vedere la naturalezza con la quale Belinelli si muove, dispensa assist e tira segnando canestri impossibili da ogni dove, o le intatte capacità dell’ex play della nazionale Hackett e il predominio di Shengelia ovunque si trovi, tanto per citare i primi tre che ci vengono in mente, neanche tanto casualmente, peraltro i tre con lo score più alto: rispettivamente 19, 17 e 16, a parte i 18 punti di Dunston.

Il racconto della partita non è compito che ci siamo mai presi nel dettaglio, tantomeno oggi, mentre i numeri che nel basket dicono sempre molto, anche se non tutto, confermano le distanze. Basta dare un’occhiata ai più significativi – la lotta ai rimbalzi è finita 23 a 38 – per farsene un’idea (a questo link della legabasket)

 

IL TABELLINO

ESTRA PISTOIA – SEGAFREDO BOLOGNA 70-91

PARZIALI (16-28, 28-51, 48-67)

ESTRA PT: Willis 14, Della Rosa 5, Blakes 13, Moore 9, Dembelè ne, Metsla ne, Saccaggi, Del Chiaro 2, Stoch ne, Wheatle 11, Hawkins 3, Ogbeide 14. All.: Brienza

SEGAFREDO BO: Cordinier 6, Lundberg 7, Belinelli 19, Dobric 8, Mascolo 2, Cacok, Shengelia 16, Hackett 17, Menalo, Polonara, Dunston 18, Abass. All.: Banchi

 

LA GALLERIA FOTOGRAFICA

(cliccare sulle foto per ingrandirle)

Servizio fotografico a cura di Daniele Bettazzi


Paolo Vannini

Laurea in scienze politiche, giornalista professionista dal 1998, ha lavorato nei quotidiani La Nazione e Il Giornale della Toscana (edizione toscana de Il Giornale), è stato responsabile dell'Ufficio comunicazione del Comune di Firenze, caporedattore dell'agenzia di stampa Toscana daily news, cofondatore e vice direttore del settimanale di informazione locale Metropoli. Ha lavorato presso l'Ufficio stampa di Confindustria Toscana, ha collaborato e collabora per diverse testate giornalistiche cartacee e on line - fra queste il Sole 24 ore centronord, Il Corriere Fiorentino (edizione toscana del Corriere della Sera), Radio Radicale - si occupa di uffici stampa e ghost writing.