Abetone, Ambiente, Cutigliano  |  ottobre 26, 2016

Collegare gli impianti sciistici del Corno alle Scale con Abetone e Doganaccia? “Una follia”

Attacco di Legambiente Emilia Romagna all'ipotesi emersa una settimana fa in un incontro ai massimi livelli a Vidiciatico. La denuncia "Si rispolvera un progetto sciistico risalente agli anni ‘60, in pieno periodo di cambiamento climatico". Le alternative secondo gli ambientalisti: "Regioni e Comuni non perdano tempo ed investano gli 11 milioni di euro di possibile finanziamento pubblico previsto per l’opera su start-up sostenibili ed imprenditoria giovanile"

di

Tempo di lettura: circa 2 minuti

APPENNINO TOSCO-EMILIANO – Il collegamento diretto tra le piste da sci di Abetone, Doganaccia Corno alle Scale è una vecchia idea mai realizzata che fin dal primo giorno del suo rilancio, una settimana fa, il 19 ottobre scorso, ha suscitato grande interesse (l’articolo che ne dava conto ha avuto sul nostro sito un numero altissimo di visualizzazioni). Suscitando di sicuro molta curiosità, grandi entusiasmi e grandi avversità. Come quella di Legambiente Emilia Romagna che boccia senza appello la proposta (“che rispolvera un’idea del 1963”), emersa nel corso di un incontro a Vidiciatico, alla presenza di rappresentanti delle due regioni, dei Comuni di Abetone, Cutigliano e Lizzano Belvedere.

Il fattore clima

“In pieno periodo di cambiamenti climatici, di tagli ai bilanci pubblici e di riflessione sull’economia verde appare assurdo – denuncia Legambiente – che a cavallo di Emilia Romagna e Toscana si stia parlando di un progetto di implementazione della rete di seggiovie e funivie per sviluppare il turismo sciistico invernale. Se si dà uno sguardo a piovosità e temperatura media dal 1961 al 2008 a Lizzano in Belvedere si nota come la temperatura media annuale sia aumentata di 1 grado e la piovosità media annuale sia diminuita di 117 mm all’anno. Dati che, se incrociati al trend delle nevicate su tutto l’Appennino emiliano romagnolo negli ultimi 50 anni, rimarcano la costante diminuzione dagli anni ‘90 sia dei giorni nevosi che dell’altezza media del manto nevoso (Dati atlante idroclimatico Arpae)”. Per Legambiente “puntare tutto sulla stagione sciistica è un azzardo che il nostro territorio non può più permettersi. Con le stesse risorse si potrebbero avviare decine di start-up, cooperative di comunità o aziende giovanili incentrate su sostenibilità ed innovazione, con ricadute occupazionali di certo più promettenti”.

“Visione miope del turismo”

“Il progetto – sottolinea Legambiente – evidenzia ancora una volta la visione miope del turismo appenninico nella nostra regione: invece di puntare sulla riapertura delle antiche vie transappenniniche, pulire i belvederi e favorire un turismo di montagna sostenibile, attento alle peculiarità locali e continuativo nell’arco dei 12 mesi, si punta a riproporre il modello ‘rivierasco’ anche in vetta. Pensare di risollevare le sorti del territorio appenninico attraverso la promozione di un turismo mordi e fuggi concentrato nei soli mesi invernali, neve permettendo, è una visione poco lungimirante di sviluppo delle aree interne, che può solo peggiorare la già difficile situazione di spopolamento di piccole località sparse sul territorio, come ad esempio la nota Pianaccio – conclude Legambiente – Realtà che possono essere rilanciate solo attraverso la promozione delle tipicità e della storia locale, come la nostra associazione aveva già evidenziato con il progetto ‘Parchi di Vita’“.


La Redazione

Con il termine La Redazione si intende il lavoro più propriamente "tecnico" svolto per la revisione dei testi, la titolazione, la collocazione negli spazi definiti e con il rilievo dovuto, l'inserimento di immagini e video. I servizi pubblicati con questa dizione possono essere firmati da uno o più autori oppure non recare alcuna firma. In tutti i casi la loro pubblicazione avverrà dopo un attento lavoro redazionale.