La Politica  |  settembre 15, 2025

ELEZIONI REGIONALI / Un incontro pubblico Giani – Tomasi sulla montagna pistoiese. Si può fare

L’invito parte dal sindaco di Sambuca che chiama i due principali candidati ad un dibattito nel suo Comune. La Voce della Montagna fa proprio l’appello e rilancia. Contattate le segreterie, si attendono sviluppi. Nel frattempo la richiesta ai competitor è di mettere al centro i temi della montagna. Le tre proposte di Breschi: “Un assessorato ad hoc, l'istituzione di una Zona Franca Montana, la sanità ad un manager con profonde convinzioni”

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MONTAGNA PISTOIESE – Ormai da una quindicina di anni si è verificato nel nostro Belpaese un fenomeno culturale ampio, costruttivo e nel contempo preoccupante; è venuta crescendo una letteratura di testi dedicati alla Montagna ed ai suoi numerosi problemi irrisolti. Sociologi, antropologi, demografi, economisti, meteorologi ecc. hanno scritto di emarginazione, di invecchiamento della popolazione, di diritti negati, di abbandono delle terre alte, di crisi climatiche, di mancata gestione ambientale e delle soluzioni che potrebbero essere adottate per evitare l’emorragia di abitanti e il tramonto definitivo di culture millenarie, sottolineando anche quali opportunità offrirebbe un nuovo approccio culturale alle terre alpine e soprattutto appenniniche.

Sono cambiati governi, amministrazioni, tempi ma le criticità si sono aggravate anche perché la Montagna è stata soprattutto oggetto di slogan mediatici, di luoghi comuni e di soluzioni politiche fittizie  che non hanno retto di fronte alla gravità dei problemi.

Anche la Toscana al voto

Le tornate elettorali, assai frequenti nel nostro Paese, dovrebbero essere il momento in cui si confrontano programmi, visioni, punti di vista su problematiche stringenti e particolarmente sentite dalla popolazione e, dal confronto tra posizioni diverse o talvolta anche opposte, dovrebbero scaturire soluzioni adeguate al raggiungimento del bene comune.

Anche la Toscana si appresta a scegliere il proprio Presidente di Regione sostanzialmente tra due candidati di diverso orientamento politico, Eugenio Giani e Alessandro Tomasi.

La campagna elettorale è iniziata da pochi giorni ma finora sui problemi della Montagna e sulle rispettive posizioni è emerso poco o nulla. Si dibatte prevalentemente su tematiche “metropolitane”, sui grandi agglomerati, su città e immediate periferie e su questioni socio-economiche ad esse relative. Insomma, ci si confronta su problemi legati ai grandi serbatoi di voti e di votanti e non si vuol capire che occorre una svolta culturale che leghi indissolubilmente la città, la collina e la montagna per cui ognuna di esse sia ritenuta parte integrante delle altre.

Questa dovrebbe essere la “visione”, accompagnata da una riflessione profonda sull’impianto costituzionale e sulle garanzie di solidarietà e di sussidiarietà che esso sancisce nei confronti delle marginalità sociali e territoriali.

L’appello del sindaco di Sambuca ai due candidati

“Venite in montagna a parlare di montagna”

Tomasi (a sinistra) e Giani ritratti in due momenti a Castello di Cireglio

A sollevare la questione lanciando un appello ai due candidati è il sindaco di Sambuca, Marco Breschi che, a proposito delle prossime elezioni regionali, avanza alcune richieste. “La prima è l’impegno della nuova Amministrazione regionale a creare un Assessorato alla Montagna ed alla Forestazione, naturalmente dotato di adeguate risorse. Le aree montane non possono essere gestite con leggi, regolamenti e norme scritte in senso lato per l’intero territorio regionale e non di rado con ottica metropolitana”.

Breschi passa poi al secondo punto essenziale, la sanità. “L’altra questione è il diritto alla salute che qui a Sambuca, come in tante aree periferiche, è sostanzialmente negato – argomenta ancora il primo cittadino -. Mi piacerebbe avere alla guida della sanità toscana un manager/un politico intriso dei valori di don Milani, che sono poi gli stessi della nostra Costituzione”. Un terzo punto, infine, che sta particolarmente a cuore al sindaco di Sambuca. “E’ ormai giunto il momento di istituire una Zona Franca Montana (ZFM) che riporti un po’ di equità per queste terre dimenticate in modo che persone, famiglie e imprese ricevano perequazioni fiscali per continuare a vivere e a presidiare territori che, stando così le cose, corrono verso una desertificazione demografica e ambientale. E perché non estendere a pensionati che facessero richiesta di venire a vivere in zone montane gli stessi benefici che offrono loro alcuni paesi stranieri? Potrebbe essere un’idea innovativa!”

La conclusione del sindaco Breschi è un invito pressante. “Da queste pagine invito ufficialmente i due aspiranti governatori a salire a Sambuca Pistoiese, a visitare un comune di frontiera e ad ascoltare cosa si potrebbe fare in concreto per frenare l’emorragia demografica e sociale che investe l’intero Appennino Pistoiese dove, tra il 2015 e il 2025 si è avuta una perdita di popolazione pari all’11,2%. Perciò Caro Giani e caro Tomasi, vi aspettiamo anche per conoscere le proposte che avete in mente per le aree marginali della nostra Regione”.

Partite le richieste della Voce ai due candidati

La Voce della Montagna accoglie la richiesta e la rilancia. Anzi abbiamo già rilanciato e chiesto alle segreterie dei due candidati la disponibilità ad un dibattito pubblico sulla nostra montagna, dedicato alla montagna. Un primo sondaggio informale prima di presentare una richiesta ufficiale. Breschi per comprensibili ragioni chiama i due principali candidati alla presidenza nel suo piccolo Comune in alternativa, se non si potesse svolgere a Sambuca, è pensabile organizzare il dibattito in un luogo più centrale, più raggiungibile per tutti e in un ambiente adatto.

Tutte queste cose saranno verificate a breve in attesa del via libera ufficiale di entrambi i competitor.


Maurizio Ferrari

Maurizio Ferrari, sambucano di origine, ha insegnato Lettere per 38 anni nelle Scuole superiori pistoiesi. Ora è imprenditore agricolo e si sta impegnando nella promozione e nel rilancio del territorio appenninico come Presidente dell'Associazione "Amo la montagna APS" che si è costituita nel 2013 e che ha sede a Castello di Cireglio.Ha collaborato per 25 anni alla rivista "Vita in Campagna", del gruppo "Informatore Agrario". Recentemente ha pubblicato alcune raccolte di racconti ispirati alla vita quotidiana di Sambuca, dal titolo :"Dieci racconti sambucani"; "La mia Sambuga" e "Cuori d'ommeni e di animali", nonché una favola per bambini, "La magìa della valle dimenticata" illustrata dagli alunni della scuola elementare "P.Petrocchi " di CIreglio (Pistoia)