PISTOIA – Non tutto è possibile, perché un singolo è un singolo e anche nel basket vince la squadra, ma con un Saccaggi come quello visto ieri alla Lumosquadre di Pistoia molto sicuramente sì. Se il giorno dopo serve a tirare qualche filo e a trarre uno spunto sugli altri, del match appena andato in archivio e vinto da Pistoia su Bergamo per 93 a 83, è gioco facile puntare i fari sulla prova scintillante del playmaker biancorosso. Un capitano vero che ha guidato la squadra al primo successo dell’anno, all’esordio casalingo, dopo la più che onorevole sconfitta nella gara di apertura di campionato a Verona. Regista e condottiero per doppio ruolo – play e capitano – e realizzatore straordinario: 27 punti complessivi, suo nuovo record assoluto con la maglia di Pistoia (il recedente era comunque notevole, 26, nell’anno 2022), con una percentuale al tiro da tre da “americano”: 7 su 9 e palazzetto in delirio. E che il legame Saccaggi Pistoia sia strettissimo e molto speciale lo conferma il fatto che il play di Carrara è l’uomo record per presenze e il secondo per punti segnati. E adesso indubbiamente l’indiscusso portabandiera dell’Estra nel campionato di A2 annata 2025-2026.
Ciò detto è la squadra nel suo complesso ad aver ritrovato la sintonia con il suo pubblico dopo un’annata che definire sciagurata è un eufemismo. Non tanto la retrocessione dalla massima serie alla Lega Nazionale Pallacanestro bensì le modalità con le quali ci si è arrivati. Chi ha seguito quella sciagura sportiva lo scorso campionato lo sa, per chi non ne è al corrente servirebbe più un libro che un articolo. Lasciamo stare. Meglio ripartire da questo successo incoraggiante, da un palazzetto che festeggia saltellando nel finale come da tradizione, da buoni segnali anche da alcune individualità, anche se c’è molto ancora da fare e migliorare. E non potrebbe essere altrimenti a fine settembre e con tutto quello che c’era da ricostruire qualche mese fa.
LA FOTOGALLERY
di Daniele Bettazzi















