Pistoia, Gli approfondimenti  |  luglio 31, 2025

Statale 66, una giornata di ordinaria follia

Prima l’incidente notturno alle Piastre, che ha procurato danni ingenti alla fontana Campari da poco restaurata. Poi i cantieri nel tratto compreso fra Piazza e Borghetto con code interminabili e chat dei residenti in zona impazzite alla ricerca di spiegazioni. E, per Anas, una domanda su tutte: che senso ha un doppio cantiere per asfaltare la stessa strada, a distanza di un paio di chilometri?

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Un'immagine delle code interminabili fra Piazza e Borghetto

PISTOIA – E’ stata davvero una giornata di ordinaria follia (e non è ancora finita) sulla strada statale 66, via Modenese, nel suo tratto iniziale, appena lasciata alle spalle la piana pistoiese e iniziata la salita. Sì perché questo 31 luglio 2025 è stato sicuramente un giorno più movimentata del solito, e il solito non è esattamente un movimento lento. Ma andiamo per ordine: prima i fatti, poi le valutazioni.

La fontana “abbattuta”

I fatti sono che ieri notte, si presume poco dopo le una, un veicolo è uscito fuori strada e ha urtato violentemente contro la bellissima fontana Campari, a Le Piastre, una sorta di piccolo monumento (si veda l’articolo a questo link …). I carabinieri della stazione di San Marcello, intervenuti sul posto per i rilievi, hanno confermato che si è trattato di un incidente stradale, fortunatamente senza feriti. I danni alla fontana, però, non sono di poco conto (come testimoniano le immagini).

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Doppi semafori e code interminabili

Il secondo fatto, nel corso della mattinata e del primo pomeriggio, è l’impazzimento della viabilità, fra Piazza e Borghetto, per due cantieri per l’asfaltatura del manto stradale. Il punto è che i cantieri erano due, a distanza di un paio di chilometri il che, onestamente, sembra cozzare contro la logica. Gli effetti si sono visti: lunghi incolonnamenti e lunghe attese a causa del doppio senso alternato, aggravati dalla contemporanea chiusura di via di Campiglio, che poteva essere una piccola alternativa (almeno per chi la conosce) da Gello fino a Castello di Cireglio, nell’aggirare entrambi gli inghippi. Un semaforo che ha fatto le bizze, smettendo di funzionare, è stata la ciliegina sulla torta.

Non pochi fra coloro che sono rimasti intrappolati hanno chiamato il numero verde di Anas, che ha la competenza su questa strada, moltissimi hanno utilizzato le chat per scambiarsi informazioni e evidenziare i grossi disagi.

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Il tutto in piena estate, periodo ovviamente propizio ai cantieri, ma proprio quando la montagna si rianima, le persone tornano a popolarla e la ss 66 diventa strada davvero di grande comunicazione. In effetti una sorta di autostrada, per la mole di traffico che la percorre, per la tipologia di mezzi pesanti, molto pesanti, per la velocità di molti conducenti, che sembrano trovare particolare eccitazione nel pigiare sull’acceleratore, fra curve e “dirizzoni” (fenomeno ahinoi non solo estivo).

Una strada che non regge più

Questa arteria è essenziale per la montagna ma non regge più, nonostante i tanti interventi degli ultimi anni che l’hanno sicuramente migliorata e resa più sicura ma hanno anche attratto nuovo traffico (si veda un articolo scritto la bellezza di 9 anni fa e sempre attuale…). Questo tragitto risale all’epoca Leopoldina, alla fine del 1700. Si è parlato negli anni della realizzazione di un collegamento completamente nuovo dalla pianura fino all’Abetone, di varianti ai paesi e altro ancora. Desideri rimasti tali e, considerati i tempi, probabilmente destinati a restarlo. Allora, che si intervenga il più possibile sull’esistente per ridurre al massimo rischi e disagi. Bastano anche piccoli accorgimenti dai costi contenuti.

Ne torneremo a parlare.

Un ringraziamento agli automobilisti incolonnati che ci hanno gentilmente inviato le immagini.


Paolo Vannini

Laurea in scienze politiche, giornalista professionista dal 1998, ha lavorato nei quotidiani La Nazione e Il Giornale della Toscana (edizione toscana de Il Giornale), è stato responsabile dell'Ufficio comunicazione del Comune di Firenze, caporedattore dell'agenzia di stampa Toscana daily news, cofondatore e vice direttore del settimanale di informazione locale Metropoli. Ha lavorato presso l'Ufficio stampa di Confindustria Toscana, ha collaborato e collabora per diverse testate giornalistiche cartacee e on line - fra queste il Sole 24 ore centronord, Il Corriere Fiorentino (edizione toscana del Corriere della Sera), Radio Radicale - si occupa di uffici stampa e ghost writing.