Anni e anni di incuria e di abbandono hanno ridotto il nostro territorio agro-forestale e più in generale il nostro ambiente collinare e montano ad una brutta copia di ciò che è stato almeno fino a 50 anni orsono.
Così si è tragicamente trasformato anche il paesaggio culturale, perfetta sintesi del rapporto uomo natura e specchio oggettivo dei tempi.
Il progetto di Publiacqua
Il progetto I CAMMINI DELL’ACQUA, lanciato da Publiacqua spa nel 2021 si incentra su una precisa sfida di carattere filosofico-culturale, nel senso che invita Comuni, Associazioni di Comuni, Imprese sociali e Associazioni senza scopo di lucro a riappropriarsi dei rispettivi territori di appartenenza, recuperando sentieri, sorgenti, tratturi e manufatti storici prevalentemente immersi nella natura, e mettendoli a disposizione a fini didattico educativi e ludico-sportivi. Insomma si tratta di un’operazione lungimirante che di fatto coniuga la difesa dell’ambiente con la necessità di un turismo di prossimità.
Il 2025 quarto anno del progetto
Il 2025 sarà l’anno della IV edizione del bando (la domanda di partecipazione è scaduta il 6 Dicembre 2024) e prevede, come le precedenti, un cofinanziamento massimo di 10.000 euro da parte di Publiacqua a progetti nati sui territori che abbiano come tema centrale l’acqua e la sua importanza determinante per la vita, stimolando fra l’altro le nuove generazioni al rispetto per questo bene non riproducibile.
I progetti dei primi tre anni
In questi primi tre anni di vita I Cammini dell’acqua hanno cofinanziato 6 progetti nel nostro territorio provinciale, tutti incentrati sul recupero di una rete sentieristica storica e sul restauro di fonti altrimenti destinate all’abbandono.
I sentieri restituiti all’uso pubblico hanno lunghezze che vanno dagli 8 ai 18 chilometri con coefficienti di difficoltà medio bassi, per permettere a chiunque di potervi accedere e sono collocati in territori di medio-alta collina e di bassa montagna.
I cammini descritti sul sito di Publiacqua
I cammini recuperati sono descritti con abbondanza di immagini nel sito di Publiacqua dedicato al tema, ai seguenti link
https://www.camminidellacqua.it/?view=article&id=113&catid=39
https://www.camminidellacqua.it/?view=article&id=132:il-cammino-dei-castelli-e-delle-torri&catid=39
https://www.camminidellacqua.it/?view=article&id=109&catid=39
https://www.camminidellacqua.it/?view=article&id=108:la-via-delle-agne&catid=39
https://www.camminidellacqua.it/?view=article&id=131:le-vie-delle-buri&catid=39
Dalla lettura di questi testi si capisce quanto lavoro sia stato fatto, a testimonianza del senso profondo di appartenenza che ancora oggi guida le associazioni senza fini di lucro.
Questo progetto di Publiacqua spa dovrebbe, dunque, essere un esempio da imitare da parte di Amministrazioni comunali, provinciali e regionali, affinché si incentivassero davvero un turismo sostenibile e locale nonché un recupero, come si è detto, dei territori marginali che non sono meno ricchi di potenzialità economiche e di storia.
