Turismo  |  dicembre 19, 2024

La Porrettana nella storia italiana. All’Ecomuseo appuntamento dedicato alle strade ferrate

L'ultimo incontro dell'anno in programma sabato 21 dicembre, alle 15.30, in Palazzo Achilli a Gavinana, a cura del Gruppo Fermodellistico Pistoiese. Stefano Maggi, docente di Storia contemporanea all'Università degli Studi di Siena, guiderà il pubblico alla scoperta di questa linea ferroviaria. "E' stata un simbolo dell'Italia perché univa il Nord con il Centro-Sud. Oggi può avere un nuovo ruolo per connettere aree interne, a beneficio della popolazione, e per valorizzare i territori della montagna a livello turistico”

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Il viadotto di Piteccio

Sabato 21 dicembre 2024, alle ore 15.30, si terrà a Palazzo Achilli, in Piazzetta Achilli, aGavinana, l’ultimo appuntamento del 2024 della serie di incontri dedicati alle strade ferrate: “La Porrettana nella storia italiana”, a cura del GFP – Gruppo Fermodellistico Pistoiese “La Porrettana”. Attraverso le parole del professor Stefano Maggi, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Siena, il pubblico sarà guidato alla scoperta di questa linea ferroviaria, con un approfondimento sul suo ruolo nel processo di unificazione nazionale e una riflessione sulle prospettive future.
“L’unità d’Italia ha alcune tappe ben conosciute, come le guerre di indipendenza e la spedizione di Garibaldi, con sbarco in Sicilia. Subito dopo le esperienze belliche, si cominciò a comprendere quanto fosse difficile concretizzare l’unità nazionale. Fatta l’Italia – si diceva – occorre fare gli Italiani. Uno degli elementi chiave per rendere concreta l’unificazione nazionale fu il treno. Grazie alla costruzione dei binari, si collegarono i vari territori, che venivano dagli Stati pre-unitari e molti simboli dell’Italia in formazione furono legati al treno.
Tra le ferrovie post-unitarie, una delle più importanti fu la Bologna-Pistoia via Porretta, chiamata «Porrettana», che valicando l’Appennino con difficile tracciato allacciava la rete padana con quella toscana e, grazie alla sua attivazione, con l’ultimo tratto, quello più difficile, fra Pracchia e Pistoia, dal novembre 1864 fu possibile andare da Torino/Milano a Firenze senza interruzioni. Due anni dopo, l’inaugurazione della Firenze-Roma via Perugia-Foligno, consentì di raggiungere in treno anche Roma e Napoli. La Porrettana è stata un simbolo dell’Italia perché univa il Nord con il Centro-Sud. Oggi può avere un nuovo ruolo per connettere aree interne, a beneficio della popolazione, e per valorizzare i territori della montagna a livello turistico”.

Al termine dell’evento, sarà offerto un piccolo rinfresco per festeggiare insieme l’inizio delle festività natalizie.
L’ingresso è libero.

Per Informazioni

Per maggiori informazioni contattare il Numero Verde 800 974102 o consultare il link https://www.ecomuseopt.it/conferenza-la-porrettana-nella-storia-italiana-sabato-21-dicembre-2024/

L’evento si inserisce nell’ambito della mostra “Strade Ferrate. Dal treno a vapore al fischio della F.A.P.”. L’esposizione è visitabile a Palazzo Achilli di Gavinana dal giovedì alla domenica – eccetto giovedì 26 dicembre 2024 – dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00.
Associazione Ecomuseo della Montagna Pistoiese – Nr Verde 800 974102 | Punto Informativo Palazzo Achilli 0573 638025
[email protected] | FB/IG @ecomuseopt.


La Redazione

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