Abetone, Cutigliano, Sambuca, Editoriale, La Politica  |  giugno 2, 2024

Le nuove elezioni comunali e i mali della montagna

Il prossimo 8 e 9 giugno due comuni della montagna pistoiese, Sambuca e Abetone Cutigliano, tornano al voto. In occasione di questa importante scadenza elettorale emergono con forza i mali della nostra montagna. La redazione propone una sintesi delle criticità e di come dovrebbero essere affrontate dai futuri amministratori.

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Photo by mohamedhassan from Freerange Stock

La nostra montagna soffre di mali antichi: abbandono,incuria, spopolamento, un sistema normativo che la penalizza e che induce al pessimismo e alla rassegnazione, anche perché non si sono ancora intravisti progetti strutturali a largo respiro capaci di invertire questa tendenza negativa.
Ad ogni appuntamento elettorale, sia esso nazionale, regionale o comunale, si aspettano idee nuove sulla gestione dei territori montani, dettate da un’ottica ben più ambiziosa delle solite promesse elettoralistiche, ormai fruste e poco serie.
Il dopo-voto è stato spesso deludente e ha creato un distacco sempre più preoccupante tra la gente comune e le istituzioni, percepite dal cittadino come altro da sé.

 

E’ NECESSARIA UNA POTENTE SVOLTA CULTURALE

Indubbiamente governare un comune, e poi di montagna, non è mai facile, per le responsabilità che questo impone, per la scarsità di risorse disponibili e per la quantità assurda di norme (sempre scritte altrove!) a cui si deve rispondere, e ciò è incontrovertibile.
Purtuttavia non sempre tra gli eleggibili c’è davvero una chiara ed ampia coscienza sulle vere esigenze delle aree montane, a cominciare da un’idea complessiva della montagna del futuro, da un progetto unitario di fondo che leghi territori anche molto diversi tra loro, da un nuovo rapporto con la città, meno ancillare e più rispettoso delle esigenze reciproche, nonché da un riconoscimento anche economico di tutte le enormi risorse che la montagna produce, come aria pulita, acqua e verde e di cui usufruiscono gratuitamente soprattutto le aree metropolitane.
Inoltre c’è spesso la tendenza da parte degli amministratori locali a chiudersi nei propri orticelli e non saper guardar oltre il proprio campanile, quando tutto ci insegna che in questo tempo la parola d’ordine è far rete, pensare insieme a soluzioni strutturali e condivise.
Ad un amministratore, oggi, occorrono competenze specifiche, come la capacità di saper intercettare fondi regionali, nazionali e comunitari, la forza di non essere supini rispetto alle istituzioni di grado superiore, la pervicacia di gridare le istanze dei propri concittadini e dei propri territori per stimolare norme che facilitino il ripopolamento dei nostri borghi e l’ingresso di famiglie giovani,creando nuove opportunità di lavoro.
Il non far nulla di tutto ciò equivale ad accelerare la desertificazione demografica e l’esistenza stessa dei nostri comuni montani nei prossimi 50 anni, insomma c’è bisogno di sindaci che pensino in grande, che risiedano in montagna e la conoscano a fondo, rispettosi delle tradizioni ma aperti ad idee nuove, umili e colti, ma anche amanti appassionati dei propri borghi e sempre coscienti che la nostra montagna si salva se tutti opereranno in sintonia, altrimenti la solita e inutile lotta tra poveri condurrà ad una fatale estinzione collettiva.

 

I COMUNI AL VOTO

Due sono i comuni della Montagna pistoiese che nella tornata elettorale di Giugno andranno al voto: Abetone-Cutigliano e Sambuca .
Nel Comune di Abetone-Cutigliano si confrontano due liste:
1) Siamo Abetone Cutigliano, con candidato a Sindaco Andrea Tonarelli
2) Vivi Abetone Cutigliano, con candidato a Sindaco Gabriele Bacci

Anche nel Comune di Sambuca pistoiese si oppongono due liste civiche:
1) Insieme per Sambuca – La montagna al centro, con candidato a Sindaco Marco Breschi
2) Noi per Sambuca, con candidato a Sindaco Maurizio Pasquinelli

E’ auspicabile che chiunque venga eletto interpreti al meglio le esigenze dei propri concittadini e della Montagna intera.
D’altra parte è dovere dei cittadini leggere attentamente e confrontare i programmi dei vari candidati per esprimere un voto consapevole e serio.


La Redazione

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