Pistoia, L'arte artigiana  |  giugno 6, 2021

Festa di fine anno nel Parco Petrocchi per la scuola di Cireglio

Recite, canti e balli di bambini e insegnanti nel castagneto recuperato dall'Associazione culturale “Amo la montagna”. L'evento, introdotto dal presidente del neonato “Parco letterario” Giovanni Capecchi, è stato limitato ad alunni, genitori e docenti per evitare assembramenti

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CASTELLO DI CIREGLIO (PISTOIA) – Festa di fine anno scolastico a Castello di Cireglio, nel castagneto recuperato dall’Associazione culturale “Amo la montagna”, per la Scuola Primaria “Policarpo Petrocchi” di Cireglio. La scelta di un luogo per l’evento di sabato 5 Giugno, è stata duplice: un’adesione convinta dei docenti del plesso al progetto del Parco Letterario “Policarpo Petrocchi” e la necessità, causa Covid, di fare la consueta festa di fine anno scolastico all’aperto, dove ampi spazi l’avessero consentito. L’evento era riservato solo ai genitori e non è stato adeguatamente pubblicizzato per evitare assembramenti.

Così docenti, alunni e familiari si sono incamminati nei boschi di Castello e dopo qualche centinaio di metri si sono ritrovati in un luogo magico, un anfiteatro naturale sorvegliato da castagni secolari, che per qualche ora ha fatto da contorno a recite, canti e balli di bambini e insegnanti.

La Festa è stata aperta da una breve introduzione di Giovanni Capecchi, il presidente del neonato “Parco letterario” intitolato a Policarpo Petrocchi (il 26° parco letterario in Italia), il quale ha illustrato le potenzialità turistico-culturali e perfino ambientali di questo interessante progetto, che intende coinvolgere anche altri paesi della nostra montagna e che potrebbe diventare un piccolo motore di ripresa economica delle nostre Terre alte.

Poi alunni, docenti e collaboratori scolastici si sono improvvisati attori ed hanno messo in scena un simpatico racconto scritto proprio da Policarpo Petrocchi e intitolato Il matto di Carpineta, di fronte ad un pubblico numeroso e divertito.

Il repertorio ha previsto inoltre le esibizioni canore e mimiche dei vari gruppi classe ed il saluto degli alunni della classe V, che si apprestano ad iniziare le Scuole Medie.

Alla fine il tutto si è concluso tra applausi, risate e soprattutto necci, che sono stati serviti dai volontari dell’Associazione “Amo la montagna” e che hanno avuto un successo pari alla bellezza di questa inconsueta iniziativa.


La Redazione

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