Pistoia, Nuovi progetti  |  febbraio 6, 2021

Università di Firenze e Cnr a Castello di Cireglio per il Parco letterario Petrocchi

Nel Parco dedicato al grande lessicografo anche un progetto di monitoraggio e recupero ambientale. Mancano ormai solo pochi dettagli burocratici per la ratifica della convenzione tra Comune di Pistoia e Parchi italiani. L'idea guida delle tre associazioni promotrici è la riscoperta della cultura, delle tradizioni e dell'economia di un intero territorio

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L'incontro a Castello con CNR e Università

CASTELLO DI CIREGLIO (PISTOIA) – Mancano solo pochi dettagli burocratici e la ratifica della convenzione tra Amministrazione comunale di Pistoia e Parchi italiani poi, entro poche settimane, vedrà finalmente la luce il Parco letterario Policarpo Petrocchi.

L’idea base del parco

Tre associazioni (Onore e lavoro, Amo la montagna e Storia e città) si sono riunite in un Comitato di gestione e stanno elaborando appuntamenti e progetti a breve, media e lunga scadenza. Anche se l’anima del parco sarà il paese, il territorio di Castello di Cireglio e la figura del grande lessicografo che qui ha avuto i natali, l’idea è quella di fare un grande piano inclusivo di riscoperta della cultura, delle tradizioni e dell’economia di una valle ma anche rendere fruibile, in chiave turistica, un territorio per molto tempo abbandonato a se stesso.

Il sopralluogo di CNR e Università

Per raccogliere idee ed elaborare proposte ieri, Venerdì 4 febbraio, si sono ritrovati a Castello di Cireglio ricercatori del CNR e dell’Università di Firenze (Forest Sharing) nonché membri dell’Associazione Wild type per fare un sopralluogo sul campo al fine di elaborare alcune linee guida di un futuro progetto di monitoraggio botanico e faunistico e contemporaneamente di recupero ambientale.

Uno dei grandi problemi di governo del territorio montano è un sistema normativo ormai inadeguato rispetto alla realtà attuale, per cui occorrono in primo luogo una approfondita conoscenza scientifica di ciò che sono diventati i nostri boschi e successivamente una serie di proposte gestionali che coinvolgano proprietari terrieri, aziende e associazioni di volontari, tutti animati da una medesima visione tattica e strategica delle nostre terre alte.

Lo scambio di idee è stato sicuramente produttivo e avrà bisogno del sostegno di enti e istituzioni affinché tutti insieme si possa gettare le basi per un futuro sostenibile della montagna, in cui trovino nuova armonia le varie componenti naturalistiche e le attività umane.


Maurizio Ferrari

Maurizio Ferrari, sambucano di origine, ha insegnato Lettere per 38 anni nelle Scuole superiori pistoiesi. Ora è imprenditore agricolo e si sta impegnando nella promozione e nel rilancio del territorio appenninico come Presidente dell'Associazione "Amo la montagna APS" che si è costituita nel 2013 e che ha sede a Castello di Cireglio.Ha collaborato per 25 anni alla rivista "Vita in Campagna", del gruppo "Informatore Agrario". Recentemente ha pubblicato alcune raccolte di racconti ispirati alla vita quotidiana di Sambuca, dal titolo :"Dieci racconti sambucani"; "La mia Sambuga" e "Cuori d'ommeni e di animali", nonché una favola per bambini, "La magìa della valle dimenticata" illustrata dagli alunni della scuola elementare "P.Petrocchi " di CIreglio (Pistoia)