Pistoia, Nuovi progetti, Ambiente  |  dicembre 19, 2019

Pistoia approva il nuovo Piano comunale di Protezione Civile

Via libera della Giunta, adesso l'approvazione definitiva in Consiglio. Nel documento norme e procedure da attivare in base al tipo di emergenza. In campo le azioni per prevenire e mitigare gli effetti e gestire al meglio i soccorsi. Nel Piano un "database” con tutte le informazioni su infrastrutture, risorse alimentari e sanitarie, strutture ricettive, mezzi operativi della Protezione civile e altre risorse disponibili. Tre le sezioni di cui si compone: la parte generale sull'inquadramento del territorio, i lineamenti di pianificazione e il modello d'intervento

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Un momento della conferenza stampa

PISTOIA – Il comune di Pistoia ha adottato il nuovo Piano di Protezione Civile che raccoglie e pianifica le procedure di intervento utili a fronteggiare calamità ed emergenza che potrebbero verificarsi nel territorio comunale. L’Amministrazione, con la collaborazione di Anci, ha provveduto ad aggiornare e redigere il documento (la precedente versione risaliva al 2006) alla luce della riforma del sistema di Protezione Civile nazionale e delle evoluzioni subite dal territorio negli ultimi tredici anni.

Norme e procedure da attivare

Il documento, che rispetta i concetti di semplicità, flessibilità e facile consultazione, contiene tutta una serie di norme e procedure da attivare di volta in volta, in base al tipo di emergenza che potrebbero verificarsi. I rischi storicamente rilevati nel territorio del Comune di Pistoia (che ha una superficie di 236 km² e 90.855 abitanti al 1 gennaio 2019) sono quello idraulico, idrogeologico e temporali forti, il rischio neve e ghiaccio, vento, quello sismico e il rischio di incendio di interfaccia.

Gestire al meglio i soccorsi

Il Piano di Protezione Civile è, in poche parole, lo strumento che in caso di evento calamitoso contiene le azioni per prevenire, mitigare gli effetti e gestire al meglio i soccorsi. A livello comunale è necessario, infatti, con il maggiore dettaglio possibile, raccogliere e organizzare le conoscenze relative al territorio per definire lo scenario dei rischi presenti e consentire agli operatori di avere un quadro di riferimento corrispondente alla dimensione dell’evento, della popolazione coinvolta, della viabilità alternativa, delle possibili vie di fuga, delle aree di attesa, di ricovero e così via.

Bartolomei: “Aggiornamento importante”

L’assessore alla Protezione Civile Alessio Bartolomei e il funzionario responsabile dell’U.O. Protezione Civile Angelo Biagini

«E’ di fondamentale importanza che il Piano di emergenza venga frequentemente aggiornato – sottolinea Alessio Bartolomei, assessore alla Protezione Civile –, sia in relazione alle trasformazioni del territorio, sia nella conoscenza della disponibilità di risorse umane e materiali presenti e dei relativi tempi e modalità di attivazione. È, infatti, lo strumento che consente alle autorità locali di predisporre e coordinare gli interventi di soccorso a tutela della popolazione e dei beni presenti in un’area a rischio, così da garantire con ogni mezzo il mantenimento del livello di vita ‘civile’ messo in crisi da una situazione che può comportare disagi fisici e psicologici.»

La stima delle risorse

Il nuovo Piano di Protezione Civile del Comune di Pistoia delinea con precisione la struttura socio-economica del territorio comunale, attraverso un’accurata stima di due risorse: umane e strumentali. Comprende, infatti, un database molto articolato, che raccoglie tutte le informazioni riguardo alla distribuzione sul territorio di infrastrutture, risorse alimentari e sanitarie, strutture ricettive, mezzi operativi della Protezione civile e altre risorse disponibili. E’ corredato anche di una carta operativa, dove sono individuate anche le aree soggette a periodiche inondazioni e che richiedono interventi più frequenti in emergenza, i tratti stradali soggetti a sommersione, le case a un solo piano, e dove sono individuate le modalità operative in caso di intervento; sono cartografate anche le aree di ricovero e di raduno della popolazione.

Un Piano in tre parti

Il Piano è diviso in tre parti. La parte generale, oltre all‘inquadramento territoriale e demografico, contiene l’indicazione degli enti preposti al monitoraggio e le procedure per recepire tale attività; i riferimenti alla cartografia di base e a quella tematica e degli scenari di rischio; l’individuazione delle aree di emergenza (attesa, ricovero, ammassamento soccorritori) previste dall’Amministrazione nei territori non a rischio.
Nella parte relativa ai Lineamenti della pianificazione sono elencati gli obiettivi strategici principali che il sindaco, in qualità di autorità di Protezione Civile, deve raggiungere per fronteggiare una situazione di emergenza. Per garantire il coordinamento di queste attività, il primo cittadino si avvale, sia in via ordinaria che in emergenza, di figure e strutture identificate all’interno dell’Ente e di componenti e strutture operative ulteriori, compresi i soggetti concorrenti del Servizio nazionale della Protezione Civile, presenti nel territorio comunale e che a vario titolo partecipano al Piano comunale.

Infine, il Modello di intervento descrive il luogo, l’organizzazione e il funzionamento dei vari livelli comunali di comando e controllo in fase sia ordinaria che straordinaria, i flussi della comunicazione interna ed esterna all’Amministrazione comunale per l’attivazione del principio di sussidiarietà, sia verticale che orizzontale per l’informazione ai cittadini.

Adottato dalla giunta, il Piano di Protezione Civile comunale dovrà essere approvato dal consiglio comunale e quindi pubblicato sul sito del Comune.

Nella foto in evidenza, da sinistra: Federico Binaglia di Anci, il responsabile Area Emergenze Misericordie della Toscana Federico Bonechi, il geologo Elvezio Galanti, l’assessore alla Protezione Civile Bartolomei, il funzionario responsabile dell’U.O. Protezione Civile Biagini.


La Redazione

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