Abetone, Cutigliano, La Politica  |  gennaio 10, 2018

“Il consiglio comunale nel rifugio? Un modo per dare risalto a tutto il nostro territorio”

Il capogruppo di maggioranza al Comune di Abetone Cutigliano risponde alle accuse del consigliere di minoranza. In discussione la convocazione alla Selletta. Tonarelli: “Braccesi aveva espresso la volontà che il consiglio si potesse svolgere in luoghi meno istituzionali". Sugli orari di convocazione: "Le spiegazioni sulle sue immotivate assenze dovrà darle ai cittadini”. Sulle "bivaccate": "Mancanza di rispetto verso le istituzioni"

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Il gruppo consiliare di maggioranza

ABETONE – “Abbiamo appreso dalla stampa e da i vari siti/blog internet della lettera aperta inviata a Sua Eccellenza il Prefetto di Pistoia, da parte del capogruppo di minoranza Braccesi. Tali posizioni, meritano una risposta”. Inizia così la lettera del capogruppo di maggioranza nel Comune di Abetone Cutigliano, Andrea Tonarelli, del gruppo consiliare “Noi un’altra storia – Diego Petrucci sindaco”. Ecco, di seguito, il testo integrale di Tonarelli

Non una “goliardata”

“La scelta del Consiglio Comunale (C.C.) in sede diversa da quelle istituzionale, non è da attribuirsi ad una goliardata, come il capogruppo di minoranza vuol far passare, ma bensì una scelta per poter dare risalto a tutto il comprensorio sciistico del nostro Comune, utilizzando, per l’arrivo nella sede del consiglio, un impianto rimesso in funzione.

Consiglio anche in luoghi meno istituzionali

Per quanto riguarda la non istituzionalità del luogo, sono dell’idea che la serietà, l’istituzione l’importanza e la dignità di un C.C., non la faccia il luogo ma bensì l’impegno, la partecipazione e la volontà di fare un qualcosa di positivo per il futuro e il bene di una comunità da parte dei suoi componenti; come si suol dire “non è l’abito che fa il monaco”; poi già il capogruppo di minoranza Braccesi, in occasione della richiesta di proroga alla revisione del regolamento del C.C. aveva espresso la volontà che il consiglio si potesse svolgere in altri luoghi meno istituzionali.

Piccolo biglietto per salire in quota

Chi vorrà partecipare al consiglio, come spettatore dovrà pagare il biglietto per una corsa per salire al rifugio in quota (andata e ritorno), che è paragonabile alla benzina dell’auto, di un cittadino residente ai confini del territorio comunale, che vuole prendere parte come spettatore al C.C. nelle sedi istituzionali; ma non solo, tale biglietto lo pagheremo anche noi tutti consiglieri comunali, in quanto lo riteniamo più che giusto, per utilizzare un impianto di risalita, e il costo è relativamente irrisorio, se poi lo stipendio regionale, per le sue mansioni svolte, non permetterà tale spesa al capogruppo di minoranza Braccesi, saremo disposti a pagarlo noi, di tasca nostra.

L’orario delle sedute consiliari

In relazione all’orario di convocazione dei C.C., è la prima volta che viene convocato in orario mattutino, i consigli tenutisi fino ad ora hanno avuto orari sempre intorno alle 17:00/18:00, come tra l’altro, indicato come orario consono e non problematico dallo stesso Braccesi in un incontro verbale tra il Sindaco e il sottoscritto, e mai abbiamo ricevuto solleciti o richieste scritte in tal senso, se poi il capogruppo di minoranza Braccesi era già assente nei primissimi C.C., ancor prima del suo incidente, a causa del quale noi tutti abbiamo portato il massimo rispetto e la massima comprensione, le spiegazioni sulle sue immotivate assenze dovrà darle lui ai cittadini, e magari riflettere se è il caso di lasciare il posto di consigliere comunale a personaggi della sua lista non eletti, che magari potrebbero risultare maggiormente propositivi e stimolanti per il consiglio stesso e per il futuro e il benessere del nostro territorio comunale.

La “bivaccata” insulto all’istituzione

Per quanto riguarda la “bivaccata” e il tenere un futuro C.C. davanti a un fiasco, che via via diventa vuoto, penso che la gravità della cosa si commenti da sola, e denota una mancanza di rispetto non solo verso i componenti del consiglio comunale, ma è un insulto vero e proprio all’istituzione e alla dignità del C.C., nonché un insulto alla giunta che rappresenta l’istituzione del Comune, quindi Braccesi con certi commenti, offende e fa perdere dignità al Comune stesso e a quei personaggi che sono stati scelti DEMOCRATICAMENTE dal popolo per rappresentarli.

Mai offeso nessuno

Con l’occasione, siamo a ribadire che nessun componente della maggioranza si è mai permesso di offendere, sia in campagna elettorale che dopo, i nostri avversarsi politici, e che l’atteggiamento di Braccesi che con la parola BIZZA, vorrebbe far passar, all’opinione pubblica, il Sindaco come un bimbetto, denota una mancanza di lucidità e di spessore politico, che mai avremmo pensato assenti nel capogruppo di minoranza Braccesi.

L’opportunità di svolgere un consiglio in quota, permetterà inoltre al capogruppo di minoranza Braccesi di apprezzare l’immensità e la vastità del nostro amato territorio comunale, anche in quelle parti a lui ignote.

 


La Redazione

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