Ambiente, Economia  |  luglio 26, 2026

Raccolta dei rifiuti, il no della Montagna agli aumenti tariffari

I sindaci dell’Unione Comuni Appennino Pistoiese uniti contro il nuovo piano di Alia-Plures. I primi cittadini di Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio e Sambuca lamentano un servizio con diverse carenze e difficoltà crescenti della popolazione, sempre più anziana, a far fronte ai nuovi costi. Un messaggio politico forte anche in vista di tante altre questioni sul tappeto

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Ci sono dei fatti di per sé non particolarmente eclatanti ma che hanno un forte valore simbolico. Uno di questi è accaduto giovedi 23 luglio scorso, a Scandicci, dove si discuteva del nuovo piano tariffario proposto da Alia-Plures, l’ente che si occupa della raccolta dei rifiuti urbani in 65 comuni situati nella Toscana centrale, compresi nei territori delle province di Firenze, Prato e Pistoia.

L’assemblea era convocata da ATO, l’autorità di controllo per i servizi di gestione dei rifiuti urbani della Toscana centro, che ha proposto a tutti i sindaci presenti un aumento delle tariffe, seppur più ridimensionato rispetto alla proposta formulata dall’Ente gestore.

Al momento della votazione finale i sindaci della Montagna pistoiese si sono espressi compatti per il “no” ad ogni tipo di aumento tariffario.

I motivi del voto contrario

Per i sindaci dei piccoli comuni della nostra Montagna qualunque aumento tariffario è insostenibile. Gabriele Bacci, sindaco di Abetone-Cutigliano, Marco Breschi, sindaco di Sambuca pistoiese e Roberto Rimediotti, assessore in rappresentanza del Comune di San Marcello Piteglio, pur apprezzando il ridimensionamento operato da ATO rispetto alle richieste di Alia-Plures, si sono opposti per una serie di motivi.

In particolare, perché il servizio di raccolta rifiuti non è migliorato e presenta delle carenze importanti e poi perché la popolazione dei territori montani, formata prevalentemente da persone anziane, non ha redditi elevati, mentre il costo della vita cresce ogni giorno di più e diventa insostenibile ogni spesa aggiuntiva.

Un importante messaggio politico

Questa risposta unitaria dei sindaci ha un valore politico importante, al di là del merito della questione. Intanto è un primo passo verso il superamento di quel campanilismo atavico che tanti danni ha creato e sta ancora creando ai nostri territori montani, che dovrebbero invece operare uniti per un rilancio territoriale complessivo.  Poi gli stessi sindaci lamentano la mancanza di risorse statali adeguate per coprire i tanti bisogni territoriali, la carenza di trasporti, l’inadeguatezza delle vie di comunicazione, la carenza di servizi sanitari, le molte problematiche  idrogeologiche e ambientali, la marginalità in cui sono tenute le aree montane  e infine  la mancanza di riconoscimento da parte dell’area metropolitana dei servizi ecosistemici che la Montagna offre.

Infine, è stato sempre sottovalutato dalle istituzioni regionali e centrali che la Montagna pistoiese non è un territorio univoco ma che socialmente, economicamente e culturalmente ci sono almeno quattro Montagne pistoiesi, ognuna delle quali ha esigenze diverse dalle altre ed abbisogna di interventi specifici.


Maurizio Ferrari

Maurizio Ferrari, sambucano di origine, ha insegnato Lettere per 38 anni nelle Scuole superiori pistoiesi. Ora è imprenditore agricolo e si sta impegnando nella promozione e nel rilancio del territorio appenninico come Presidente dell'Associazione "Amo la montagna APS" che si è costituita nel 2013 e che ha sede a Castello di Cireglio.Ha collaborato per 25 anni alla rivista "Vita in Campagna", del gruppo "Informatore Agrario". Recentemente ha pubblicato alcune raccolte di racconti ispirati alla vita quotidiana di Sambuca, dal titolo :"Dieci racconti sambucani"; "La mia Sambuga" e "Cuori d'ommeni e di animali", nonché una favola per bambini, "La magìa della valle dimenticata" illustrata dagli alunni della scuola elementare "P.Petrocchi " di CIreglio (Pistoia)