PISTOIA – Giovanni Capecchi è il nuovo sindaco di Pistoia. E’ stato eletto, alla guida di una coalizione vastissima di centrosinistra, con il 54,4% dei voti, 11 punti in più della sindaca facente funzione uscente, Anna Maria Celesti del centrodestra, che ha ottenuto quasi il 43% (42,9%). Terzo Fabrizio Mancinelli di Toscana Rossa col 2,6. Hanno votato 42.221 elettori pari al 56,57%, in linea con il dato delle precedenti amministrative (55,85%), un leggero ma significativo incremento se si paragona al calo generale di altri Comuni anche in Toscana.
La sinistra torna così alla guida del Comune dopo 9 anni di amministrazione di centrodestra, che aveva vinto per la prima volta nel 2017 interrompendo un dominio incontrastato di quasi 70 anni. Affermazione netta quella del professore di letteratura all’Università degli stranieri di Perugia, già protagonista diversi anni fa di una clamorosa rottura con l’allora sindaco Renzi Berti sulla collocazione del nuovo ospedale, la fuoriuscita dalla giunta e la competizione elettorale successiva con una propria lista ambientalista che costrinse Berti ad un rischioso ballottaggio, nel 2007, poi vinto sul candidato di destra Alessandro Capecchi. Quel tempo appare oggi molto lontano se proprio Capecchi è riuscito a vincere le primarie di coalizione contro Stefani Nesi, sorretto da tutte le forze alla sinistra del Pd ma anche da una bella fetta di quel partito e se poi è riuscito a tenere insieme tutti, da Italia Viva a Rifondazione comunista, indicando fin da subito proprio in Stefania Nesi la sua vice in caso di vittoria.
Foto di gruppo al convento di San Domenico dove Capecchi e i suoi hanno atteso e festeggiato l’esito del voto
I risultati delle liste
Capecchi era favorito, l’unico sondaggio ufficiale lo dava poco sopra il 50% e tutti i segnali andavano in quella direzione (bastava saperli guardare e interpretare) ma non era scontata certo una vittoria di queste proporzioni. Proporzioni che vedono un successo del Pd, (28,7%), un buon risultato della lista del sindaco (11,5), e dell’alleanza AV-Sce-Possibile (7,58) mentre un risultato negativo lo fanno segnare i Civici e Riformisti (3,2) e il movimento 5 stelle (2,3), e Rifondazione ormai prossima all’estinzione (1,2), complice in parte la contemporanea presenza di Toscana rossa a sostegno del terzo candidato sindaco. La lista di Capecchi è la conferma che la sua candidatura ha funzionato e drenato forse consensi al di fuori del recinto del centrosinistra, poco aiutato peraltro dalle pochissime preferenze raccolte dai candidati (con l’eccezione di Sandro Giannessi) mentre nel Pd Nesi ha fatto registrare un risultato personale clamoroso e molti altri candidati portano in dote risultati eclatanti.
Nel centrodestra non è andata male la lista di Forza Italia, Amo Pistoia e altri (12,9) e una sorpresa è stata in parte quella dell’ex sindaco Tomasi con 9,3% priva del traino della sua candidatura ma a conferma che il suo nome ha ancora un peso a Pistoia (peraltro senza un gran contributo dai candidati al consiglio). Calo netto per Fratelli d’Italia (16,2) rispetto ad altre precedenti tornate, in linea invece col risultato di 4 anni fa (allora la lista di Tomasi fece la differenza), la Lega al 3,8%, inesistente Noi moderati (0,5%).
I candidati più votati
Fra i candidati al consiglio oltre al record di preferenze sancito da Nesi (1776), nel Pd in evidenza i risultati di Lorenzo Scalise (924), Paolo Tosi (918), Matteo Giusti (670), Irene Bottacci (542) e Lorenzo Boanini (474), molto bene nell’AVS-Sce-Possibile Francesco Branchetti (513) e Mattia Nesti (463), pieno di voto per Dario Baldassarri (633) (nella lista di Forza Italia e altri, con le affermazioni di Alessandro Sabella (387) e Paola Calzolari (350), e di Francesca Capecchi (863) in FdI.
GLI ELETTI IN CONSIGLIO COMUNALE
Ecco, in ordine alfabetico, i nomi dei trentadue eletti in consiglio comunale, 20 nello schieramento di centrosinistra e 12 in quello di centrodestra.
CENTROSINISTRA
PD
Alvaro Alberti, Lorenzo Boanini, Irene Bottacci, Tommaso Braccesi, Linda Cecchi, Antonella Cotti, Matteo Giusti, Bruno Leka, Stefania Nesi, Leonardo Nesti, Lorenzo Scalise, Paolo Tosi
Capecchi sindaco
Paolo Biagioli, Giulia Caselli, Alessandro Errigo, Sandro Giannessi
AVS, Possibile, Sce
Francesco Branchetti, Lavinia Ferrari, Mattia Nesti
Civici e Riformisti
Tina Nuti
CENTRODESTRA
Candidato sindaco
Anna Maria Celesti
Fratelli d’Italia
Francesca Capecchi, Lorenzo Galligani, Francesco Pelagalli, Matteo Pomposi, Jacopo Venturi
Forza Italia, Unione di centro, Led, Civiche
Dario Baldassarri, Alessandro Sabella, Paola Calzolari
Avanti Pistoia
Samuela Breschi, Tiziano Reni
Lega
Cinzia Cerdini
I risultati con tutte le preferenze di tutti i candidati nel sito del Comune di Pistoia a questo link
I risultati completi della tornata elettorale di Pistoia al link del Comune o al link del Ministero.
Tutti i dati sono relativi a 100 seggi scrutinati su 100.
Le prime parole di Capecchi
“Ce l’abbiamo fatta, dopo dieci anni, dopo mesi di lavoro, dopo una campagna che ci ha portati casa per casa, strada per strada – ha detto Capecchi appena avuta la certezza dell’esito del voto -. Questa vittoria è la vostra. Di chi ha creduto, fin dall’inizio, che a Pistoia si potesse fare qualcosa di diverso. Da domani bisogna tenere fede a tutto quello che ci siamo detti in questi mesi – ha aggiunto -. Per i bambini di questa città, per le famiglie, per gli anziani, per chi fa fatica, per chi si prende fura un familiare, per chi sogna ancora di restare. E lo farò ogni giorno, con la stessa serietà con cui vi ho chiesto il voto. Grazie di cuore, Pistoia”.
Il saluto di Celesti
La sconfitta Anna Maria Celesti ha chiamato Capecchi augurandogli buon lavoro. “Voglio ringraziare tutte le persone che hanno sostenuto con il loro voto la mia idea di Città fondata su crescita e sviluppo – ha sottolineato Celesti – tutte le liste che mi hanno sostenuto e i partiti. Voglio ringraziare Alessandro Tomasi per l’onore che mi ha dato in questi anni scegliendomi come suo Vicesindaco. Il mio amore per Pistoia – ha concluso l’esponente del centrodestra – va oltre qualsiasi tornata elettorale e il mio impegno prosegue nel percorso di ascolto e dialogo con la comunità con un unico obiettivo: il bene comune”.

