Federico Pagliai ci riserva sempre qualche sorpresa positiva. Il suo ultimo libro “Ambasciatori di bellezza” (Edizioni Tarka) sta raccogliendo un successo lusinghiero di pubblico e di critica: il 10 Maggio scorso è stato premiato a Cremona nel Concorso di narrativa di montagna ed tuttora è tra i finalisti della rassegna friulana Leggi montagna, la cui premiazione si terrà nel prossimo mese di Ottobre .
“In realtà – dice Federico – il libro è la rielaborazione di testimonianze che ho raccolto dai cinque protagonisti tra il 2010 e il 2011 e che ho rielaborato dopo gli anni della pandemia. Leo e Lido e, a seguire, Sauro Ducci e “Tubo” hanno raccontato la montagna della fatica, delle rinunce, dei lavori da imparare e quella dell’utopia industriale, della SMI. Tuttavia in loro stava maturando uno spirito diverso di appartenenza alla montagna, una voglia di conoscersi vivendo immersi quanto più possibile in queste nostre Terre Alte, per appropriarsene come luoghi dell’anima. E’ la storia di cambiamenti profondi di atteggiamento verso i propri luoghi di origine che vengono in un certo senso riscoperti”.
La quinta protagonista è Pia ed ha una storia diversa, ma altrettanto affascinante: “Pia – continua Federico – è in realtà una profuga libica e non ha apparentemente alcun legame con la nostra montagna. Tuttavia, da ospite, è diventata protagonista e si è resa conto che nessun luogo è straniero se se ne comprende l’intimo valore. E allora è abbastanza frequente sorprenderla col pennato al culo mentre libera sentieri e li rende fruibili a chi vuole percorrerli per carpire i messaggi più profondi che possono trasmettere questi nostri monti”.
Protagonisti del territorio
C’e’ un bisogno estremo di esempi positivi e propositivi, di persone che vedono e vivono la montagna con occhi e cuori nuovi, non come ospiti o abitatori per consuetudine familiare, ma come “ambasciatori” della bellezza di essere protagonisti veri della montagna, di legare comportamenti etici a finalità estetiche, per rendere bello anche ciò che è giusto.
E’ per questo che nel libro di Federico, che ha implicazioni di lettura varie e molto profonde, i cinque protagonisti sono accomunati da una sorta di dovere morale del fare, del gestire cose e luoghi della montagna, per restituire ciò che da essa hanno ricevuto o, meglio, per ringraziarla del dono e della possibilità di apprezzarlo fino in fondo. “A volte mi chiedo – conclude Federico Pagliai – se la mia idea di montagna sia troppo mitizzata e ad uso e consumo esclusivamente mio e personalissimo; poi penso ai miei ‘ambascaitori’ e mi convinco che è un’idea condivisa e condivisibile, esclusivamente dettata da un senso profondo di appartenenza alla terra che mi e ci ha dato i natali”.
Gli ambasciatori a Sambuca Castello
La prossima presentazione di “Ambasciatori della bellezza” si terrà il 13 Luglio, alle 17, a Sambuca Castello, nei locali dell’Ostello. Sarà presente l’autore, invitato dall’Associazione locale “Terra Selvaggia”, che è nata da poco più di un anno ma che si vanta di essere formata prevalentemente da giovani interessati alla montagna ed ai valori che incarna.
L’auspicio è che questi giovani possano raccogliere il testimone e trasformarsi anch’essi in nuovi “ambasciatori di bellezza”.
