San Marcello, Sanità e sociale  |  marzo 4, 2025

Pacini, via ai lavori per rinnovare l’area radiologica

Una nota dell’Usl Toscana Centro spiega l’intervento al Piot di San Marcello. Interessati diversi reparti, prevista una riduzione temporanea delle attività. Restano disponibili gli esami ecografici e le indagini TC per gli utenti esterni oltre ad altri esami previsti per pazienti ricoverati e per quelli del Punto di Primo Soccorso. Invariata l'attività di Medicina. Dal 18 febbraio ripristinate a pieno regime le sedute di Emodialisi dopo il guasto del 21 gennaio

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Il Piot di San Marcello

SAN MARCELLO –  Al via, nei prossimi giorni, gli interventi per l’adeguamento della Radiologia all’ex ospedale Pacini di San Marcello oggi il Piot (Presidio Integrato Ospedale-Territorio) della Montagna Pistoiese. Lo comunica una nota dell’Usl Toscana Centro che ricorda come i lavori, finanziati tramite i fondi erogati con il PNRR, “interesseranno diverse aree dell’edificio, coinvolgendo fin da subito tutti i locali della Radiodiagnostica, che dovrà rimodulare e inevitabilmente ridurre, temporaneamente, la propria attività fino al termine degli stessi. Resteranno comunque a disposizione degli utenti esterni, e quindi prenotabili a CUP, gli esami ecografici (7 posti a settimana) e le indagini TC senza mezzo di contrasto (7 posti a settimana) – si spiega ancora nella comunicazione Usl -. A questi vanno aggiunti gli esami effettuabili per i pazienti ricoverati e per i pazienti del Punto di Primo Soccorso (PPS), che avranno a disposizione anche la radiografia del torace eseguita a letto con apparecchio mobile. Sono state predisposte misure apposite per sopperire a questa rimodulazione, integrando maggiormente i percorsi con l’Ospedale di Pistoia per ridurre il disagio per i pazienti ricoverati o che accedono al PPS”.

Tutto come prima, invece, per il reparto medicina: “Per tutta la durata dei lavori resta invariata l’attività della Medicina con i ricoveri e quella del PPS sempre  attivo 24 ore su 24, seppur con una maggiore necessità di integrazione con il San Jacopo per lo spostamento di alcune casistiche – specifica ancora ‘Usl -. Le opere erano in programma già dallo scorso anno ed hanno subito un rallentamento legato a questioni tecnico-amministrative”.

Il guasto all’emodialisi

Per quanto riguarda invece l’Emodialisi, ricorda ancora il comunicato dell’Azienda sanitaria, “lo scorso 21 gennaio si è verificato un guasto a carico dell’impianto e, il giorno successivo, è stato necessario trasferire i pazienti a Pistoia per garantire loro l’effettuazione delle sedute dialitiche. Contestualmente è stata richiesta l’installazione di un impianto di osmosi provvisorio, che è stato subito approntato. A seguito dell’installazione del nuovo componente è stato necessario procedere a specifiche analisi microbiologiche sull’acqua trattata dall’impianto provvisorio, come previsto dalle procedure aziendali e a tutela dei pazienti; tali indagini richiedono dei tempi tecnici piuttosto lunghi, e l’attività di emodialisi presso il PIOT è ripresa in data 18 febbraio a pieno regime e non sono previste modifiche nella programmazione futura”.


La Redazione

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