PAVANA (SAMBUCA) – Ad oggi il Bacino di Pavana appare ancora come uno scheletro di cemento, una ferita aperta in una valle per tanti aspetti dimenticata. La gente di Sambuca continua a chiedersi se e quando l’invaso sarà di nuovo riempito d’acqua e quanti anni dovranno passare per vedere la fine dei lavori.
Le spiegazioni di ENEL
L’Ufficio stampa dell’area appenninica di ENEL, da noi interpellato, ha comunicato quanto segue: ”Nel 2024 sono state eseguite le attività di sostenibilità ambientale post svaso, attraverso interventi operativi di ripristino con attenzione particolare all’ecosistema e di ripopolamento della fauna ittica nel corso acqueo. Le operazioni, concordate con gli enti competenti, proseguono tuttora con azioni in campo e monitoraggio. Nel frattempo, è stata effettuata la progettazione esecutiva per l’adeguamento sismico, che prevede più interventi, i primi dei quali sono già in fase autorizzativa, così come è in fase di ultimazione la progettazione dell’intervento di opere civili sulla diga a cui seguirà l’ulteriore iter autorizzativo”.
La voce del Sindaco di Sambuca Pistoiese
Sul tema il sindaco di Sambuca Pistoiese, Marco Breschi, in carica da sette mesi, ha trasmesso questa breve nota: “Come primo cittadino auspico che la messa in sicurezza del bacino di Pavana sia completata il più celermente possibile e che vengano superati tutti i vincoli burocratici e autorizzativi che stanno rallentando i lavori. Inoltre mi auguro che la marginalità dei nostri territori di montagna, troppo spesso dimenticati, non costituisca un alibi per procrastinare a tempo indeterminato la realizzazione di opere pubbliche di particolare interesse economico, sociale e ambientale. Infine è interesse dell’Amministrazione comunale di Sambuca che il nostro territorio abbia pari dignità e riscuota le medesime attenzioni rispetto ad altri ben più famosi e importanti, come detta la nostra Carta costituzionale”.
Si prospettano tempi lunghi
L’impressione generale è che si prospettino tempi lunghi per la conclusione dei lavori e che siano necessari ancora diversi anni prima di rivedere l’invaso pieno d’acqua.
Quando ci sono conflitti di competenze tra enti e ancor di più, come nel nostro caso, quando si prospettano interventi su territori di confine che coinvolgono due o più regioni, i tempi autorizzativi si dilatano clamorosamente.
