Abetone, Cutigliano, Associazioni  |  gennaio 21, 2025

Una “Bottega della salute” in funzione a Pian degli Ontani 

Inaugurato dalla Pro loco uno sportello per aiutare le persone anziane a districarsi nelle pratiche digitali. L’associazione di volontariato vuol ampliare i settori di intervento come spesa a domicilio, gestione delle pratiche mediche, pagamento dei bollettini postali e altro ancora. Obiettivo finale: diventare una “Stanza della comunità”

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La locandina del progetto

PIAN DEGLI ONTANI (ABETONE CUTIGLIANO) – Da una settimana anche la Proloco di Pian degli Ontani ha aperto un nuovo servizio per aiutare le persone anziane della zona a districarsi nelle pratiche digitali e per dare un supporto in questo settore, anagraficamente loro ostile. “In realtà il servizio originariamente è stato istituito dalla Regione Toscana, con le Misericordie e l’ANCI – spiega Pamela Ceccarelli, una delle animatrici del progetto – e dopo aver frequentato presso la Misericordia dell’Abetone un corso sulla gestione dei portali web, noi della Proloco di Pian degli Ontani abbiamo deciso di aprire uno sportello di supporto digitale con la speranza che possa essere utile strumento per i cittadini. Per ora il servizio è in rodaggio ma il nostro obiettivo finale è quello di ampliarne i settori di intervento. Ad esempio vorremmo arrivare a portare la spesa a casa a chi non può muoversi, a gestire pratiche mediche e a pagare i bollettini postali e altro ancora. Il tutto per non rendere più gravoso alla popolazione anziana l’abitare in montagna”.

E Cristiana Petrucci aggiunge: “A questo sportello (collocato nella sede comune della Proloco del Centro Studi Beatrice e che ospita anche la biblioteca), che vorremmo diventasse una sorta di Stanza delle comunità, si possono richiedere facilitazioni di vario genere, e per questo abbiamo pubblicato una locandina esplicativa con allegato un calendario degli orari. Dato che le persone che se ne occupano sono tutte volontarie, il calendario al momento sarà fornito all’inizio di ogni mese in base alle disponibilità personali”.

Il volontariato come servizio pubblico

Per fortuna ci sono ancora volontari disposti a tamponare, almeno parzialmente, la carenza di servizi pubblici: che ne sarebbe della nostra popolazione montana se non ci fossero le Proloco, le Misericordie o la Croce Rossa o ancora la Pubblica Assistenza e le tante altre associazioni che gravitano sul nostro territorio? C’è una voce in montagna secondo la quale gli enti pubblici, a qualsiasi livello, sono gli antagonisti dei cittadini invece di esserne gli alleati e i veri rappresentanti e questa voce è molto cresciuta negli ultimi dieci anni, forse perché i cittadini vedono aumentare i doveri (spesso per balzelli vari e pratiche burocratiche) mentre diminuiscono i servizi e questo è un campanello d’allarme non solo per la montagna, ma anche per l’intero sistema democratico del nostro Bel Paese.


Maurizio Ferrari

Maurizio Ferrari, sambucano di origine, ha insegnato Lettere per 38 anni nelle Scuole superiori pistoiesi. Ora è imprenditore agricolo e si sta impegnando nella promozione e nel rilancio del territorio appenninico come Presidente dell'Associazione "Amo la montagna APS" che si è costituita nel 2013 e che ha sede a Castello di Cireglio.Ha collaborato per 25 anni alla rivista "Vita in Campagna", del gruppo "Informatore Agrario". Recentemente ha pubblicato alcune raccolte di racconti ispirati alla vita quotidiana di Sambuca, dal titolo :"Dieci racconti sambucani"; "La mia Sambuga" e "Cuori d'ommeni e di animali", nonché una favola per bambini, "La magìa della valle dimenticata" illustrata dagli alunni della scuola elementare "P.Petrocchi " di CIreglio (Pistoia)