Non solo libri, Piteglio  |  settembre 17, 2016

Simboli, riti e numeri dell’antica “geografia sacra” di Piteglio

Si intitola “Rasna, calendario degli dei” il libro di Giuseppe Mucci, un lavoro che l'autore definisce di “archeoastronomia”. Nel testo scritti, tabelle di calcolo, algoritmi, disegni e fotografie. Un'interpretazione sulla modalità con cui si calcolava l'età della luna, o fase lunare, di ogni giorno dell'anno

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La copertina del libro di Giuseppe Mucci

PITEGLIO – Per chi volesse impegnarsi nel capire una cosa, forse, non semplice, potrebbe leggere il bel volume “Rasna – Il calendario degli dei”, un libro di quasi 80 pagine, di Giuseppe Mucci, contenente scritti, moltissime tabelle di calcolo, algoritmi, disegni e fotografie. Gli argomenti? Semplici: Il Ciclo Lunisolare Diciannovennale; il grande anno Lunisolare; il Calendario Lunisolare; Origine del Calendario Giuliano; inizio e fine delle 4 età del Mundu; la costruzione del Mundu. Per dire che questi sono i capitoli, ma c’è pure una parte dedicata al Mito di Piteglio a testimonianza che la croce sia nata dal cardo della castagna dietro richiesta degli antichi abitanti di Piteglio.

Un lavoro di archeoastronomia

«Non è un titolo accattivante- scrive l’autore – in quanto, come specificato, si tratta di un lavoro di archeoastronomia basato sulla valenza simbolica rituale e numerica dell’antica geografia sacra del paese di Piteglio e contestualmente sulla modalità con cui si calcolava l’età della luna, o fase lunare, di ogni giorno dell’anno”. L’autore continua: “Uno studio dal quale è stato possibile risalire ad algoritmi mediante i quali si venne a calcolare il ciclo lunisolare diciannovenale ed ad elaborare il calendario lunisolare da cui ha tratto origine il vigente calendario introdotto da Giulio Cesare nel 45 a. C. . Si tratta di un’antica conoscenza astronomica che rimane difficile pensare come un prodotto umano, almeno di quel genere umano del quale la scienza descrive l’origine e soprattutto l’evoluzione”.

Un segreto che non si perderà mai

Ma come si è proceduto per giungere a queste conclusioni? “Riguardo al procedimento costruttivo di orientazione polare celeste con cui si stabilivano le direzioni cardinali, modalità da sempre ritenuta il più grande segreto dei veri maestri costruttori, possiamo sostenere che da oggi non è più un segreto – conclude Mucci -. Anzi, il segreto è che ciò che ho scritto è un segreto che non si perderà mai».
Se non tutto fosse chiaro basterà semplicemente leggersi questo divertente e interessante libro dove «si parla di tempo, di antichi calendari, di calcoli matematici, di geometrie e di proporzioni – come scrive nel presentarlo, Luca Marmo, il sindaco di Piteglio, paese natio di Giuseppe -. Tutti elementi che, stranamente, si ritrovano nelle relazioni fra gli edifici di culto, nelle incisioni rupestri, così come nei segnacoli e le modalità rituali dei percorsi processionali di Piteglio. Quasi a delineare un complesso di simboli, capace di contenere la vita sociale dei nostri avi entro una dimensione universale, che è quella da cui veniamo e verso la quale torneremo». Ora è tutto chiaro.


La Redazione

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