Abetone, Cutigliano, Nuovi progetti  |  aprile 30, 2026

La Provincia stoppa il progetto della Funivia Doganaccia–Corno alle Scale

Esulta "Un altro Appennino è  possibile":  “Incompatibile con le norme vigenti”. L'accusa del Comitato: "Questa decisione arriva dopo 654 giorni, a fronte dei 60 giorni (+10 di proroga) previsti dalla legge. Un ritardo senza precedenti". Contestate "l'impossibilità concreta del collegamento" e il fatto che le diverse proposte avanzate siano sempre state ignorate

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In rosso il punto di arrivo della nuova funivia

Riceviamo e pubblichiamo il testo del comitato “Un altro Appennino è possibile” sull’ultima decisione che riguarda il progetto di funivia Doganaccia-Corno alle Scale sulla mancata approvazione della Provincia di Pistoia a seguito dell’esame della Conferenza dei servizi.

 

PISTOIA – “Il 27 aprile 2026 la Provincia di Pistoia ha pubblicato la determinazione con cui ha deciso di non procedere all’approvazione del progetto della Funivia Doganaccia–Corno alle Scale, già esaminato in conferenza dei servizi. Questa decisione arriva dopo 654 giorni, a fronte dei 60 giorni (+10 di proroga) previsti dalla L. 36/2023 nella convocazione del 12 luglio 2024. Un ritardo senza precedenti.

Perché il progetto non è stato approvato

Il rendering della ipotizzata stazione di arrivo

Il percorso verso l’approvazione, annunciato come scontato, si è invece interrotto a causa delle numerose incompatibilità normative evidenziate nella relazione tecnica di oltre 90 pagine, commissionata dalla stessa Provincia ed esaminata nella conferenza dei servizi del 15 dicembre 2025.
Il progetto risulta in contrasto con:
• Piano di Indirizzo Territoriale – Piano Paesaggistico Regionale (PIT–PPR)
• Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Monte Spigolino – Monte Gennaio”
• Normativa nazionale sull’inedificabilità per 15 anni delle aree percorse da incendio
Questi vincoli erano noti da tempo:
• PIT–PPR approvato nel 2015
• ZSC approvata nel 2016
• Incendio del 10 dicembre 2016, con divieto valido fino al 2031

Un’inutile spesa di 780mila euro

Non era quindi necessario spendere circa 780.000 euro in studi e progettazioni per scoprire ciò che la normativa già stabiliva: “no impianti sciistici”, “no impianti a fune”, “inedificabile per 15 anni dopo incendio”.

Un collegamento sciistico impossibile

Anche ipotizzando che l’impianto fosse stato autorizzato e costruito, il collegamento sciistico tra Doganaccia e Corno alle Scale sarebbe comunque impossibile:
• l’arrivo dell’impianto toscano dista 850 metri dall’impianto emiliano
• sul versante emiliano è stata smantellata la sciovia del Cupolino, l’unica che raggiungeva il crinale
• l’attuale seggiovia emiliana non arriva più al crinale, né tantomeno al punto previsto per l’impianto toscano
I fatti sono evidenti: le scelte fatte sul versante emiliano non hanno mai considerato un collegamento con la Toscana.

Le alternative proposte (e ignorate)

Consapevoli di questo quadro, abbiamo più volte suggerito di destinare le risorse a interventi realmente compatibili con le necessità del settore:
• rinnovo della Funivia Doganaccia–Croce Arcana
• miglioramento degli impianti esistenti, sia a fune che di innevamento programmato
• adattamento del comprensorio alla transizione climatica
Proposte rimaste inascoltate.
Le dichiarazioni politiche
In queste ore leggiamo dichiarazioni secondo cui “la funivia si deve fare”.
Se la politica è “arte del possibile”, qui si sta tentando l’“arte dell’impossibile”.
Qualora si insistesse su questa strada, confermiamo il nostro impegno ad agire in tutte le sedi istituzionali, politiche ed eventualmente giudiziarie per affermare un principio semplice: le regole vanno rispettate.

Le vere priorità della Montagna Pistoiese

La Montagna Pistoiese ha bisogno di ben altro:
• infrastrutture viarie e ferroviarie
• sostegno alle imprese con fiscalità di vantaggio
• servizi sanitari e scolastici adeguati
• interventi contro il dissesto idrogeologico
• misure per contrastare il declino demografico
Serve un Patto per la Montagna, condiviso da tutte le realtà attive del territorio.

Una nota finale

Dopo tre anni di lavoro serio su questo tema, ci concediamo una citazione ironica che descrive bene la situazione:
“… la legge è legge e per quanto possa sembrar strano va rispettata …”
Bud Spencer, Lo chiamavano Trinità”.


La Redazione

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