Pistoia, Sanità e sociale  |  ottobre 27, 2022

Vita indipendente per autistici, via alla sperimentazione con la «Casa di Agrabah»

Inaugurato a Bonelle un appartamento ristrutturato, progettato e arredato appositamente per favorire la vita autonoma di giovani adulti con autismo. Accolti gruppi di quattro adulti, più un operatore, che avranno la possibilità di sperimentare la quotidianità lontano da casa per abituarsi gradualmente a vivere da soli. Al taglio del nastro i presidenti della Fondazione Raggio Verde, della Fondazione Caript e della Società della Salute Pistoiese

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Il taglio del nastro

BONELLE (PISTOIA) – Inaugurata questa mattina, giovedì 27 ottobre, a Bonelle, alle porte di Pistoia, la «Casa di Agrabah», destinata all’avvio di un servizio sperimentale di coabitazione per lo sviluppo dell’autonomia nei giovani adulti con autismo. L’appartamento è stato realizzato dalla Fondazione Raggio Verde anche grazie a un finanziamento concesso dalla Fondazione Caript nell’ambito del bando Socialmente 2021 e ha beneficiato inoltre di un contributo della Fondazione Giorgio Tesi Onlus.

Il progetto in sintesi

Il progetto è stato affidato e curato dalla start up fiorentina DU IT (Design for user innovation technology). Come ha spiegato l’architetto Elena Bellini, “un luogo dove vivere al meglio la vita quotidiana, una sorta di sperimentazione dove si integra l’ambiente multisensoriale – in ogni cameretta c’è una nicchia sensoriale, con luci, colori, musica personalizzabile – con lo spazio abitativo, un progetto nato per rispondere alle esigenze dei suoi ospiti, sviluppare al meglio le diverse esigenze e le relazioni fra diversi soggetti”.

Vita autonoma e “Dopo di noi”

 

L’ingresso e alcuni spazi interni dell’appartamento di Bonelle

L’idea della «Casa di Agrabah» è nata in un’ottica di ‘dopo di noi’ ed è stata portata avanti con l’obiettivo di offrire uno strumento utile a condurre persone con disturbi dello spettro autistico verso percorsi di vita indipendente. Gli ambienti interni della struttura sono stati accuratamente progettati e arredati, anche con suggestive dotazioni tecnologiche, al fine di incoraggiare le competenze, le attitudini e rispondere ai bisogni specifici dei partecipanti. Vi saranno accolti gruppi di quattro adulti (più un operatore), che avranno la possibilità di sperimentare, in un contesto protetto e familiare, la quotidianità lontano da casa, seguendo una sorta di training per aiutarli ad abituarsi gradualmente a vivere da soli. Potranno inoltre fare esperienza di relazioni di vita in comune ed eventualmente anche di vicinato. L’immobile, che è stato messo a disposizione dall’associazione Agrabah, si trova in un quartiere ricco di servizi e ben collegato dai mezzi pubblici.

La presentazione ufficiale

La presentazione ha avuto luogo stamani alla presenza di Giancarlo Magni (presidente Fondazione Raggio Verde), della vicesindaca di Pistoia, Anna Maria Celesti, di Lorenzo Zogheri (presidente Fondazione Caript), dell’architetto Elena Bellini di DU IT, insieme all’associazione AgrabahAssociazione genitori per l’autismo e al Comitato di quartiere di Bonelle, con il quale è iniziato un rapporto di collaborazione.

 

Alcuni momenti della cerimonia di inaugurazione della “Casa di Agrabah”

«Siamo felici di poter inaugurare questo progetto che è, forse, il più importante dalla nascita della Fondazione Raggio Verde, avvenuta nel 2019 – ha detto Giancarlo Magni, presidente omonima Fondazione che ha ringraziato la Fondazione Caript per il sostegno economico. Vogliamo che la Fondazione possa essere orgogliosa di questa realizzazione, un progetto che può offrire risposte alle famiglie nell’ambito del cosiddetto ‘dopo di noi’. Questa sperimentazione, infatti, è un supporto ai ragazzi nella costruzione di un proprio progetto di vita autonoma; qui possono acquisire gli strumenti per affrontare un futuro nel quale non potranno più contare sull’assistenza di genitori e parenti. Questo spazio sarà a disposizione non solo della nostra Fondazione ma anche di altre associazioni – ha concluso Magni -. Il nostro impegno è di proseguire su questa strada con la creazione di opportunità lavorative e di altre simili soluzioni abitative».

«Nel corso degli anni abbiamo accompagnato le importanti iniziative, prima di Agrabah e poi di Fondazione Raggio Verde, attraverso le quali vengono aiutate tante persone in difficoltà e le loro famiglie. Dall’inaugurazione della Casa di Gello, un progetto il cui avvio è stato interamente finanziato dalla Fondazione Caript, in sostanza non abbiamo mai fatto mancare il nostro supporto – ha aggiunto Lorenzo Zogheri, presidente Fondazione Caript.. Siamo perciò orgogliosi di essere tra i protagonisti di una nuova tappa di questo percorso, una tappa molto rilevante perché si tratta di un progetto sperimentale che agisce su uno degli aspetti più angoscianti di chi vive le conseguenze dell’autismo, cioè il ‘dopo di noi’. Lo abbiamo fatto per alleviare situazioni di reale sofferenza: per chi è affetto da autismo e per chi vede un proprio congiunto dovere affrontare la vita con il fardello di questo disturbo”.

“Quello che all’inizio sembrava solo un sogno è diventato realtà – ha commentato Anna Maria Celesti, vice sindaco del Comune di Pistoia e presidente della Società della Salute Pistoiese -. Sono due gli elementi che mi preme in particolare sottolineare: l’importanza di poter offrire la possibilità di una vita autonoma, della cosiddetta normalità e di avere un ambiente idoneo dentro una comunità, quella del paese che permette di vivere a questi ragazzi un’esperienza di vera inclusione sociale”. Quell’ambiente familiare che è di grande aiuto per i protagonisti di questa esperienza: “Il Comitato di quartiere ci ha accolti volentieri, ci segue e ci sostiene e questo è un elemento di grande aiuto per il nostro progetto”, ha concluso il presidente Magni.


La Redazione

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