Cultura & Spettacoli, Piteglio, San Marcello  |  agosto 17, 2017

Festa grande alla Macchia Antonini, come tradizione comanda

Di scena una delle più antiche feste toscane, iniziata nel lontano 1827 per volontà testamentaria di Pellegrino Antonini, proprietario di vasti terreni. La manifestazione si svolge in un contesto suggestivo, nel Comune di San Marcello Piteglio, nella proprietà amministrata dal Legato Antonini, ente benefico la cui sede si trova nel Comune di Pistoia. Il programma: Santa messa, cocomerata, spettacolo di fiabe sul tema di fate e folletti, leggende popolari dell’Appennino, ballate e canzoni celtiche

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La Festa alla Macchia Antonini (foto di repertorio)
La Festa alla Macchia Antonini (foto di repertorio)

MACCHIA ANTONINI (SAN MARCELLO PITEGLIO) – Domenica 20 agosto torna alla “Macchia Antonini” nel Comune di San Marcello Piteglio, una delle più antiche feste toscane, iniziata nel lontano 1827 per volontà testamentaria di Pellegrino Antonini, proprietario di vasti terreni. Nel magnifico scenario del bosco, viene organizzata ogni anno una festa che affonda le radici in una storia d’altri tempi. Se molti cittadini possono godere di un luogo ben curato dove poter passare delle belle giornate circondati da alberi secolari e di uno splendido parco in cui far giocare i bambini, lo devono, appunto, al protagonista di quella storia, generoso e ricco proprietario terriero, nonché ingegnere, che con un testamento del 1825 decise di donare a beneficio della popolazione più di 200 ettari di terreno. Ogni anno l’appuntamento con la tradizione è la prima domenica dopo Ferragosto.

Il programma di quest’anno

Il programma prevede alle 15.30 la celebrazione della Messa nella cappella Antonini. Nel pomeriggio, intorno alle 15, si terrà la tradizionale cocomerata offerta ai presenti, alla alla quale sarà presente anche il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi. A seguire “La grotta delle fate”, spettacolo di fiabe e leggende sul tema di fate e folletti, leggende popolari dell’Appennino, quindi ballate e canzoni celtiche accompagnate dal suono dell’arpa celtica, della voce, del flauto traverso e della chitarra. Per informazioni è possibile rivolgersi a Ufficio cultura 0573 371608 o consultando il sito www.pistoiafestival.it.

Un po’ di storia

Pellegrino Antonini aveva ereditato questo grande appezzamento di terra da suo padre Felice che lo aveva acquistato nel 1778 dal Granduca di Toscana. La famiglia Antonini trasformò la zona, puramente boschiva, nel luogo che è possibile ammirare ancora oggi, fatto di zone con una fitta vegetazione che si alternano a radure, a cui si aggiunsero una Villa Fattoria e alcune strade per potervi accedere. Fra le dettagliate disposizioni testamentarie di Pellegrino Antonini vi è quella che prevede l’obbligo di organizzare, ogni anno e in perpetuo, una festa popolare in suo onore nella domenica più vicina al 20 di agosto. Oggi la proprietà è amministrata dal Legato Antonini, un ente benefico costituito appositamente per preservare il patrimonio boschivo la cui sede si trova nel Comune di Pistoia.


La Redazione

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