Una Montagna di Parole  |  dicembre 13, 2016

Quando la mora è nera, un fuso per sera

Un proverbio molto legato alla vita reale. A settembre, infatti, le giornate iniziano ad accorciare e in passato ci si poteva dedicare di più alle attività domestiche. Da qui il legame fra il frutto di bosco, che matura in quel periodo, e la filatura della lana

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I proverbi, i modi di dire, gli aforismi non sono mai semplici invenzioni linguistiche prive di legami col mondo reale, bensì sintesi di esperienze e di filosofie di vita. “Quando la mora è nera, un fuso per sera” ne è un chiaro esempio. La vita contadina ha sempre fatto i conti con i ritmi stagionali e su di essi ha modellato tutte le attività, all’aperto e tra le mura domestiche.
Notoriamente la maturazione delle mora avviene nel mese di settembre, quando le giornate cominciano ad accorciarsi in modo sensibile; così in passato uomini e donne potevano dedicarsi di più alle attività domestiche, fra le quali importante era la filatura della lana, al fine di produrre indumenti. Allora si metteva mano alla rocca e al fuso e si filava.
Più tempo poteva essere dedicato a questa operazione, maggiore era la quantità di filato che si accumulava intorno al fuso e quando il fuso diventava ben panciuto e ricolmo di filo, si poteva ben dire di essere arrivati ad un buon risultato.
Si spiega così questo adagio che apre uno squarcio sulla vita dei nostri avi, i quali non sprecavano nemmeno un minuto delle loro giornate.


Maurizio Ferrari

Maurizio Ferrari, sambucano di origine, ha insegnato Lettere per 38 anni nelle scuole superiori pistoiesi. Ora è impegnato nella promozione e nel rilancio del nostro territorio montano come presidente dell'associazione "Amo la montagna", che si è costituita due anni fa e che ha sede a Castello di Cireglio. Da 25 anni collabora con la rivista "Vita in campagna" del Gruppo "Informatore Agrario". Recentemente ha pubblicato il libro "Dieci racconti sambucani" ispirati alla vita quotidiana ed alla gente di Sambuca Pistoiese.