
LIZZANO IN BELVEDERE – “Romea strata. La viabilità antica” è il titolo dell’incontro che si tiene sabato 23, alle 21, nel teatrino parrocchiale di Lizzano, per iniziativa del Gruppo di studi il Capotauro. Parlerà don Raimondo Sinibaldi, direttore dell’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza, che racconterà delle antiche strade di pellegrinaggio che valicavano l’Appennino. “Dobbiamo immaginare il Nord-Est d’Italia come un grande imbuto di strade, un grande crocevia di percorsi che collegavano l’Europa del nord con quella del sud e con mete che stanno al di là del Mediterraneo. Per andare a Roma, a Gerusalemme o a Santiago de Compostela, i pellegrini passavano di qua, attraverso i tratti della ‘Romea Strata’, cioè la strata percorsa a piedi dai pellegrini, appunto, diretti a Roma, i Romei. Noi oggi vogliamo riaprire alcune vie, che chi si mette in cammino di fede potrà calpestare a piedi”. È questo il progetto Romea Strata, ampio e ambizioso, presentato da don Raimondo Sinibaldi che, in collaborazione con altri attori, sta lavorando alacremente per poter offrire proposte e percorsi nel corso dell’anno giubilare della Misericordia.
La Romea Strata è un’iniziativa dell’Ufficio Pellegrinaggio della Diocesi di Vicenza, in collaborazione con il Centro Italiano Studi Compostellani. Il gruppo di lavoro è composto da persone appartenenti a diverse associazioni, esperti dei vari territori regionali e di riscoperta d’antiche vie di pellegrinaggio a piedi. Promuovono e credono nel progetto molte istituzioni ecclesiali, civili e culturali di valenza locale e nazionale.